Sabotaggio a linea Terna in Friuli, ripercussioni su oleodotto Tal. Indagini Dda e Ros
Le autorità italiane approfondiscono le cause del guasto all’oleodotto Tal, mentre i vertici negano atti dolosi e spiegano il rallentamento tecnico di fine marzo. Terna denuncia danneggiamento a linea elettrica
2' di lettura
I punti chiave
2' di lettura
Un sabotaggio a un traliccio della linea elettrica di Terna è oggetto di una indagine che coinvolge intelligence italiana, tedesca, il Ros dei Carabinieri e la Dda del Friuli Venezia Giulia. Non tanto per la gravità del danno, riparato in pochi giorni, ma perché ha causato rallentamenti nell’attività di un obiettivo sensibile: Tal-Siot, l’Oleodotto Transalpino, che da Trieste rifornisce di greggio l’Austria, la Baviera (Germania), la Repubblica Ceca.
Un impianto che già nel 1972 fu oggetto di un attentato di Settembre nero, e che soltanto per alcuni errori commessi dai terroristi causò pochi danni. In periodo di guerre, Tal è un impianto decisamente “attenzionato”.
Le petroliere in rada a Trieste
La vicenda comincia giorni fa quando un numero inusuale di petroliere era in rada nel Golfo di Trieste in attesa di scaricare il greggio. Circostanza - aveva spiegato Alessandro Gorla, presidente di Siot e g.m. di Tal - collegata a «diversi fattori concomitanti»: avere «a disposizione la massima quantità di greggio per garantire approvvigionamento». Inoltre, a marzo c’è stato «un rallentamento tecnico della linea dovuto a molteplici occorrenze, nostre e di terze parti. La situazione tornerà alla normalità in aprile, al termine di interventi manutentivi periodici».
La notizia sui media tedeschi
I media tedeschi Business insider e Welt am Sonntag hanno sostenuto che il rallentamento è stato causato da un sabotaggio alla fornitura elettrica di una stazione di pompaggio in Carnia con probabile taglio di un cavo nei pressi di un palo della luce. L’ipotesi è stata smentita dai vertici di Tal che hanno parlato di un normale disservizio. In effetti, Tal non ha subito attacchi anche se il rallentamento ha avuto conseguenze - scrivono i media tedeschi - sulla raffineria Miro, tra le principali in Germania, e sulla Bayernoil, che per alcuni giorni hanno dovuto ricorrere alle riserve.
Tal in una nota ha spiegato che il 25 marzo Terna le ha chiesto «di scollegare l’impianto di pompaggio di Paluzza dalla linea elettrica, per consentire un intervento di riparazione di un traliccio a oltre 12 km dal più vicino impianto Tal. Qualsiasi informazione relativa ad azioni esterne da parte di terzi nei confronti di qualsiasi parte dell’impianto di Tal è non veritiera».








