La decisione del re della Danimarca

Groenlandia, il premier danese a Trump: non è in vendita. Il re Federico X modifica lo stemma. Trump jr in visita (privata)

Il re della Danimarca, Federico X, ha modificato lo stemma reale per raffigurare più in evidenza la Groenlandia e le Isole Faroe. La decisione del sovrano è stata vista come una risposta alle parole del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, che ha più volte ipotizzato l’annessione della Groenlandia, territorio autonomo danese

Il re della Danimarca Federico X (Epa)

2' di lettura

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Il re della Danimarca, Federico X, ha modificato lo stemma reale per raffigurare più in evidenza la Groenlandia e le Isole Faroe. La decisione del sovrano è stata vista come una risposta alle parole del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, che ha più volte ipotizzato l’annessione della Groenlandia, territorio autonomo danese.

A sinistra il vecchio stemma reale e a destra il nuovo voluto da Re Frederik (courtesy Kongehuset)

Per 500 anni, i precedenti stemmi reali danesi hanno raffigurato tre corone, simbolo dell’Unione di Kalmar tra Danimarca, Norvegia e Svezia, che fu guidata dalla Danimarca tra il 1397 e il 1523. Nella versione aggiornata le corone sono state rimosse e sostituite con un orso polare e un ariete più evidenti rispetto al passato, a simboleggiare rispettivamente la Groenlandia e le Isole Faroe. Lo riporta il Guardian.

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La famiglia reale ha spiegato che lo stemma, che viene utilizzato su documenti e sigilli ufficiali e i cui elementi risalgono al XII secolo, «rafforza l’importanza del Commonwealth». Le tre corone, ha però precisato, sono state rimosse «poiché non sono più rilevanti».

Il premier danese: la Groenlandia non è in vendita

La Groenlandia non è in vendita. il messaggio che la premier danese Mette Frederiksen ha inviato a Donald Trump nelle stesse ore in cui il figlio del presidente eletto, Donald Jr, è in arrivo a Nuuk. Parlando al canale televisivo danese Tv2 Frederiksen ha affermato che spetta ai groenlandesi decidere il proprio futuro e ha ammesso che la più grande isola del mondo potrebbe intraprendere la strada dell’indipendenza nei prossimi anni, definendo questa prospettiva legittima, pur ribadendo il suo auspicio di mantenere intatto il Regno di Danimarca. «Abbiamo bisogno di una cooperazione molto, molto stretta con gli Stati Uniti - ha aggiunto -. D’altro canto, vorrei che tutti rispettassero il fatto che i groenlandesi sono un popolo. È il loro paese che è in gioco qui».

Media: «Trump Jr atteso oggi in Groenlandia»

Intanto, Donald Trump Jr è atterrato oggi in Groenlandia.Il figlio del presidente eletto, che qualche giorno fa aveva lasciato intendere di voler annettere l’isola, ha affermato in un podcast trasmesso ieri che «non sta acquistando la Groenlandia», ma che sta per fare una «gita personale molto lunga».

«Salgo sul Trump Force 1 e atterrerò in Groenlandia domani mattina», ha aggiunto precisando che sta visitando la vasta isola a titolo privato e come turista. Altri nel suo gruppo includono l’attivista politico Charlie Kirk, che ha co-fondato l’organizzazione conservatrice pro-Trump Turning Point USA.

«Vogliamo incontrare alcune persone», ha detto il figlio del presidente eletto nel suo podcast, Triggered. «Sembrano un bel gruppo», ma il governo della Groenlandia ha precisato che non sono stati programmati incontri con rappresentanti del governo, lasciando intendere che si tratta di una visita privata.

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