Dallo stop agli esamifici alle ceneri online: le nuove semplificazioni
La misura in arrivo al Consiglio dei ministri di martedì
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I punti chiave
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Vaccini e esami del sangue in farmacia, stop ai diplomifici, dimezzamento degli anni per dichiarare la morte presunta e possibilità di intervenire più semplicemente sugli immobili vincolati: sono alcune delle semplificazioni contenute nel disegno di legge che dovrebbe essere presentato martedì in Consiglio dei ministri dal ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.
Il provvedimento rientra nel più ampio piano di semplificazioni che ha l’obiettivo di introdurre 200 semplificazioni entro il 2024 e 600 nel complesso entro il 2026. Ecco le principali novità.
Farmacie polifunzionali
Nelle farmacie potranno essere somministrati tutti i vaccini (non più solo quello contro il Covid) ai maggiori di 12 anni, sarà ampliato il numero delle analisi che potrà essere fatto con prelievo di sangue capillare (controllo di glicemia, colesterolo, trigliceridi ecc.) e si potrà scegliere il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta tra quelli convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. Oltre alla croce verde identificativa della farmacia, ci potrà essere un’insegna riportante la denominazione “Farmacia dei servizi”. In farmacia sarà anche possibile la consegna di dispositivi medici per il trattamento dei pazienti in assistenza domiciliare.
Cinque anni per la dichiarazione di morte presunta
Si dimezzano i tempi per la dichiarazione di assenza e per quella di morte presunta. I presunti successori legittimi e chiunque ragionevolmente creda di avere sui beni dello scomparso diritti dipendenti dalla morte di lui possono domandare al tribunale competente che ne sia dichiarata l’assenza decorso un anno dall’ultima notizia (al momento sono due anni) . Per la dichiarazione di morte presunta basteranno cinque anni invece di dieci.
Dispersione delle ceneri, autorizzazioni online
«Le autorizzazioni all’affido o dispersione delle ceneri - recita il Ddl - sono rilasciate, per via telematica, dall’Ufficiale dello stato civile del Comune del decesso sulla base dell’avviso di morte, scheda Istat, certificato necroscopico e ogni ulteriore dato e informazione in possesso, trasmessi anche telematicamente dalla Direzione sanitaria competente, dal medico curante e dal medico necroscopo o dalla impresa funebre su incarico degli aventi titolo».







