Dallo Spid all’app Io, ecco le 4 mosse per prepararsi al cashback di Natale
È la prima misura del piano del governo per incentivare l'uso dei pagamenti elettronici: dall'8 al 31 dicembre con almeno 10 pagamenti con carta c'è un rimborso del 10% fino a 150 euro in un solo mese. Per attivare il cashback, bisognerà registrarsi sull'app IO, mediante Spid o carta di identità elettronica
di Andrea Carli
3' di lettura
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Dai supermercati, ai negozi, ma anche - perché no - i pagamenti effettuati all’idraulico, al meccanico, all’avvocato, all’architetto e agli altri artigiani e professionisti. Dall’8 al 31 dicembre basteranno dieci pagamenti con carte di credito, carte di debito, bancomat e Satispay per ottenere il 10% di rimborso, fino a 150 euro in un solo mese.
È l’”Extra Cashback di Natale”, ovvero la prima misura di “Italia Cashless”, il piano messo a punto dall’esecutivo per incentivare l'uso di carte di credito, debito e app di pagamento al fine di ridurre l’uso dei contanti nelle operazioni di acquisto. Il tutto ha la finalità di colpire i pagamenti non tracciabili, in contanti, a rischio sommerso. Le somme arriveranno però a febbraio).
Il piano cashback non vale per gli acquisti online
Non importa il “valore” dell'operazione, basterà anche un caffè. Il cashback del 10% si fermerà però a 15 euro per ogni acquisto e a 150 euro in totale nel periodo interessato. In pratica se si spendono 250 euro si avranno indietro sempre solo 15 euro. E una volta arrivati al montante di 150 euro i rimborsi non crescono più.
Online il sito con le informazioni per partecipare
È online il sito cashlessitalia.it, dove viene spiegato come accedere a tutti i sistemi premianti dei pagamenti digitali, inclusa la lotteria degli scontrini. Il cashback parte in modo strutturale dal primo gennaio ma una prima “sperimentazione” è già prevista in quest'ultimo scorcio di 2020. Ecco in sintesi i passaggi da fare.
Primo: serve Spid o Carta d’indentità elettronica
La prima cosa da fare è assicurarsi di avere Spid (il Sistema pubblico di identità digitale) o la Carta d'Identità elettronica (Cie). La prima può essere richiesta a uno dei provider che si trova sul sito spid.gov.it. A rilasciare la seconda è il proprio comune di appartenenza.

