Startup

Dalle smart city al lavoro, passando per cybersecurity e deep-tech: l’Italia dell’innovazione si presenta al CES 2026

Tecnologie per la sostenibilità, la sicurezza e la competitività industriale: 51 startup italiane nella vetrina mondiale del Consumer Electronics Show di Las Vegas

di Giancarlo Calzetta

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

LAS VEGAS (Usa) - Tecnologie per la sostenibilità, la sicurezza e la competitività industriale: 51 startup italiane nella vetrina mondiale del Consumer Electronics Show di Las Vegas

L’Italia torna al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il più importante palcoscenico mondiale dedicato all’innovazione tecnologica, con una presenza che racconta un’Italia diversa dallo stereotipo della moda e del food. Il digitale sta plasmando la realtà e non si può restare indietro nello sviluppo di tecnologie innovative, per questo la rappresentanza di start-up ha la missione di coniugare creatività, ingegneria e capacità industriale per rispondere alle grandi sfide economiche e sociali del mercato. Dal 6 al 9 gennaio 2026, il Padiglione Italia ospiterà 51 startup selezionate da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese – nell’Eureka Park, un pentolone in cui vengono raccolte migliaia di start-up che propongono idee, prodotti e servizi potenzialmente rivoluzionari.

Loading...

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è racchiuso nello slogan “Inspired by legacy, designed by vision”, una sintesi efficace di un approccio che parte dalla tradizione manifatturiera e culturale italiana per proiettarla verso le grandi trasformazioni tecnologiche in atto. Dall’intelligenza artificiale applicata alla gestione delle infrastrutture critiche fino ai dispositivi indossabili per la sicurezza personale, le soluzioni presentate raccontano un’innovazione fatta di prodotti e servizi già presenti o pronti per il mercato, orientata all’impatto e alla scalabilità.

Fabrizio Rovatti

Tra i temi centrali spicca la gestione intelligente delle risorse, con piattaforme capaci di ottimizzare la produzione e la distribuzione di energia rinnovabile, sensori in grado di monitorare lo stato di ponti, edifici e territori soggetti a rischio idrogeologico, e tecnologie per l’agricoltura di precisione che consentono di ridurre sprechi idrici e migliorare la resilienza delle colture. Non mancano soluzioni per la sicurezza sul lavoro e nella vita quotidiana, come dispositivi indossabili in grado di prevenire cadute o monitorare parametri fisiologici, così come sistemi avanzati di assistenza alla guida e alla mobilità.

Un tema particolarmente sentito sembra essere quello del lavoro del futuro. L’intelligenza artificiale diventa alleata della formazione continua, del reskilling e dell’efficienza operativa, con applicazioni che spaziano dai coach digitali per la crescita professionale alle piattaforme capaci di supportare decisioni complesse in ambito industriale e finanziario coinvolgendo anche la cybersecurity, la protezione dei dati a cui si affianca l’eterna promessa della blockchain per la certificazione delle informazioni e strumenti per garantire l’autenticità dei contenuti digitali in un contesto sempre più esposto a manipolazioni e deepfake.

Ampio spazio è dedicato anche alla trasformazione dei settori produttivi tradizionali. Le tecnologie per la manifattura avanzata, la robotica collaborativa e i materiali intelligenti mostrano come l’industria italiana stia evolvendo verso modelli più sostenibili, efficienti e connessi. In questo quadro si inseriscono anche le soluzioni per la mobilità del futuro, dalle piattaforme per la guida autonoma ai sistemi di elettrificazione, che trovano una vetrina d’eccezione nella presenza italiana all’interno della West Hall del Las Vegas Convention Center, cuore del CES dedicato all’automotive.

Il Padiglione Italia, collocato nell’area Eureka Park, rappresenta il punto di incontro tra startup, investitori e grandi player internazionali. Le 51 realtà presenti provengono da tredici regioni italiane, con una distribuzione che testimonia la diffusione capillare dell’innovazione sul territorio nazionale. Accanto alle imprese, partecipano istituzioni e partner strategici come Area Science Park, che affianca le startup in un percorso di preparazione e valorizzazione internazionale, e Innovit, l’hub italiano della Silicon Valley, ponte naturale tra l’ecosistema europeo e quello nordamericano. “L’edizione di quest’anno della missione italiana al CES” – dice Fabrizio Rovatti, Dirigente tecnologo di AREA Science Park – “mette in risalto la velocità con cui il comparto delle startup italiane sta crescendo. Abbiamo fatto molta fatica a selezionare i partecipanti perché la quantità di proposte di alto livello era molto superiore allo spazio disponibile. Il settore delle deep-tech, in particolare, ci sta riservando grandi soddisfazioni”.

Il programma prevede anche momenti di confronto e approfondimento, con panel e sessioni di pitching pensati per favorire il dialogo con investitori, corporate e stakeholder globali. Un’occasione non solo per presentare tecnologie, ma per posizionare l’Italia come attore credibile nella competizione internazionale sull’innovazione.

La presenza italiana al CES 2026, quindi, continua a crescere e il successo degli anni passati dimostra la sua efficacia nel proporre al mondo una visione più completa e moderna del nostro Paese che mette in campo non solo idee, ma anche visione e capacità di impatto globale.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti