Dalle nuove regole sulla privacy una possibile spinta alle vendite senza concessionario
di Stefano Grassani
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Vista dal mondo dell’auto, la partita del nuovo regolamento europeo sulla privacy è ancora più importante. Non ci sono in ballo solo le procedure attuative della disciplina armonizzata delle regole Ue, mirata alla tutela della riservatezza, ma anche l’essenza del rapporto tra case automobilistiche e concessionari. Di fatto, il regolamento (il n. 2016/679, cosiddetto Gpdr, in vigore dal 25 maggio prossimo) consente di raccogliere molti dati sui clienti a patto di rispettare tali procedure. Un onere che ricade sui concessionari ma che, per la radicale trasformazione che sta avvenendo in tale rapporto, potrà dare più benefici alle case.
Storicamente, il costruttore forniva il veicolo al concessionario per la vendita da parte, in una logica di relazione verticale, segnata da competenze ben distinte. Nel tempo la demarcazione è sfumata le case sono progressivamente entrate nella distribuzione. Prima in modo sporadico e con volumi ridotti. Da alcuni anni, in modo più penetrante. Al punto che la casa è diventata a tutti gli effetti un concorrente del concessionario. Un domani, secondo gli scenari più accreditati, il dealer sparirà, nella sua versione tradizionale, trasformandosi in mero centro consegna e/o di assistenza. Promozione e realizzazione della transazione contrattuale di vendita verranno internalizzate dai costruttori. Sia perché l’auto non verrà più venduta, ma messa a disposizione dei clienti; sia perché queste operazioni saranno gestite in prima persona dalle case, sui loro siti.
In punto di diritto, sorge un chiaro tema contrattuale: è evidente che si incide sull’equilibrio del rapporto tra casa e rete vendita. L’avviamento del concessionario è infatti strettamente connesso alla valorizzazione di quel patrimonio informativo che è il precipitato di tutti gli investimenti realizzati dalle reti distributive.
Così la rivoluzione tecnologica - che passa già oggi per una connettività piena e, in un futuro prossimo, per la guida autonoma - introduce un elemento nuovo: la titolarità e gestione del patrimonio informativo sui clienti finali.
Quando acquista un’auto, il consumatore presta un consenso, spesso non del tutto consapevole, a che una serie di dati personali siano trasferiti alla casa e a tutte le società del gruppo. La marca, direttamente o indirettamente, gratis o a pagamento, è così in grado di offrirgli una vasta gamma di servizi aggiuntivi legati a sicurezza del conducente (come in caso di incidente) o riparazione e traino del veicolo.


