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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano capitale della moda e Lombardia protagonista nel settore a livello industriale. Se il capoluogo della Regione è una delle mecche mondiali del fashion e le sue settimane dedicate alle sfilate (l’ultima nel 2024 dal 20 al 26 febbraio scorsi) sono tra gli appuntamenti imperdibili per stilisti, buyer e addetti ai lavori, la Lombardia può contare su un ricco tessuto imprenditoriale attivo nella produzione di tessuti, abiti e accessori.
In Lombardia, secondo l’elaborazione del Centro studi di Confindustria Varese su dati Istat, nel 2021 (ultimo dato disponibili) le aziende attive nei settori tessile, abbigliamento, calzature e pelletteria erano 9.565, pari al 16,5% del totale in Italia, con 81.586 addetti, pari al 19% del comparto in Italia. Di questi lavoratori, 25.336 operano nella confezione di articoli di abbigliamento (esclusi i prodotti in pelliccia). Sul podio per numero di addetti, le altre industrie tessili (che comprendono tessuti in maglia, confezionamento di articoli tessili non di abbigliamento, articoli tessili tecnici o industriali e altri prodotti tessili come pizzi, merletti e ricami) con 17.286 unità, e il comparto della tessitura con 9.834 unità. A livello territoriale, la provincia che raccoglie il maggior numero di lavoratori nel settore moda è quella di Milano, con il 24,9% del totale, seguita da Como (13,5%), Varese (13%) Bergamo (12,6%), Brescia (10,8%) e Mantova (10%).
Fondamentale a livello economico l’apporto dato dalle imprese lombarde al sistema italiano della moda: nel 2022 l’export realizzato dalle aziende del territorio ammontava a 17,739 miliardi di euro, pari al 27,3% del totale italiano (in crescita dai 14,387 miliardi del 2021, quando era stato già superato il livello pre-pandemia del 2019). Nel 2022, i primi cinque mercati delle esportazioni lombarde sono stati gli Stati Uniti (con 2,295 miliardi), la Francia (1,713 mld), la Cina (1,416 mld), la Corea del Sud (1,208 mld) e la Svizzera (1,179 mld). Nello stesso anno, il settore moda ha avuto un fatturato complessivo nel nostro paese di circa 100 miliardi di euro, con il 70% del totale derivante dalle esportazioni. In particolare, secondo Confindustria Moda, nel 2022 il fatturato è stato di 107 miliardi di euro, con una crescita del 16% sul 2021 e del 9% sul 2019, ultimo anno prima della pandemia. Per il 2023, la stima preliminare di Confindustria Moda è di un fatturato di 111,7 miliardi di euro, con una crescita del 3,2% rispetto al 2022, grazie all’aumento dei prezzi, quando i volumi hanno registrato una leggera flessione.