Milano-Cortina

Dalla Val Fiemme ad Anterselva, tutti i teatri dei Giochi invernali

Piste e tracciati già pronti per i Giochi, lavori in chiusura al Pala Italia a Santa Giulia che il 9 gennaio ospiterà il test-event

di Mario Nicoliello

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Senza la scalata all’Alpe del Cermis il Tour de ski non sta in piedi, così per la prima volta nel calendario di Coppa trova posto anche una località sede, nella medesima stagione, dei Giochi olimpici. A godere dell’unica deroga concessa dalla Fis è la Val di Fiemme che a inizio 2026 – sabato 3 e domenica 4 gennaio – ospiterà le ultime due fatiche del circuito a tappe con gli sci stretti ai piedi, una kermesse che come la stagione passata si dipanerà interamente in Italia, celebrando i primi quattro atti a Dobbiaco tra il 28 dicembre e Capodanno.

Per le piste di Lago di Tesero si tratterà quindi di un test preolimpico per collaudare, peraltro col medesimo format di gara dei Giochi (la tecnica classica con gli sci nei binari), il nuovo tracciato di 1.200 metri per le sprint. L’occasione a Cinque cerchi ha consentito agli organizzatori fiemmesi di sistemare l’impianto di Lago, ridisegnando i tracciati, potenziando gli impianti di illuminazione e innevamento, rifacendo la palazzina del centro federale e le tribune dove potranno trovare posto fino a 9mila persone, gli spogliatoi per gli atleti e per il dopo Olimpiade anche una pista di skiroll: costo complessivo di 18,7 milioni di euro, finanziati per tre quarti dalla provincia autonoma di Trento e per il resto con fondi statali.

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A Predazzo invece sono stati completamente riedificati i trampolini, dopo la demolizione dei precedenti, allungandone la gittata fino a 109 metri per il piccolo e 143 metri per il grande. Gli impianti sono stati testati sull’erba in autunno e per la prima volta accoglieranno una competizione su neve domani e dopodomani nel corso dei Campionati italiani, aperti anche ai saltatori stranieri desiderosi di testare la struttura. Lo stadio Giuseppe Dal Ben è stato ritoccato, con nuovi sistemi di illuminazione e innevamento e la costruzione dell’ascensore inclinato per salire al dente, al posto della precedente seggiovia. In più in cima al trampolino è stata approntata una saletta che i turisti potrebbero sfruttare in futuro per ricevimenti o incontri. Nuovi anche gli spalti, che possono adesso accogliere 4.500 persone. Investimento complessivo di 44,4 milioni di euro. La metà provenienti dalla provincia trentina e l’altra metà da fondi statali.

Altra destinazione a cinque cerchi sarà l’altoatesina Anterselva, teatro del biathlon. Nell’ultimo angolo di Val Pusteria sono stati modificati il poligono di tiro (con un sistema di illuminazione a led che ha annullato le zone di ombra, in passato un problema per i biatleti nel segmento con la carabina in mano) e il percorso da compiere sugli sci dentro l’Alto Adige Arena. Facendosi ispirare da quanto realizzato dai norvegesi sulla collina di Holmenkollen, ora il tracciato si inerpica attorno all’area di tiro, con una vetrata antiproiettile che consente il passaggio degli atleti in piena sicurezza. Tre gli obiettivi raggiunti: gli atleti trascorrono più tempo dentro lo stadio per il piacere degli spettatori paganti (la tribuna principale ne accoglie 14.500); il rettilineo è più lungo; si è allargato il pezzo finale della pista con la possibilità di effettuare sorpassi sul traguardo. Per azzerare il vento laterale in fase di tiro, è stata edificata una palazzina che funge anche da casa per i telecronisti. Nelle catacombe sotto la pista un nuovo deposito delle munizioni, un poligono per gli allenamenti e un tratto ghiacciato per testare gli sci. Costo complessivo di 47 milioni di euro, equamente ripartiti tra la provincia autonoma di Bolzano e Stato italiano. Ad Anterselva niente coppa del mondo questa stagione, perché l’Ibu non ha concesso deroghe.

Per chiudere il quadro sulle altre specialità della neve, saranno coinvolti durante i Giochi le valtellinesi Livigno, teatro di snowboard e freestyle, e Bormio, casa oltre che dello sci alpino maschile anche dello sci alpinismo, alla sua prima presenza nel cartellone olimpico. A Cortina accanto allo sci femminile verranno celebrati il curling (all’interno del rinnovato palazzo del ghiaccio) e le tre discipline di scivolamento (bob, skeleton e slittino) sulla nuova pista Eugenio Monti. A Milano, infine, al Forum di Assago in scena pattinaggio figura e short track, alla Fiera di Rho pattinaggio velocità e hockey, il cui impianto principale sarà il Pala Italia a Santa Giulia, ultima tessera da inserire per completare il mosaico. I lavori sono ancora in corso e si concluderanno per il 9 gennaio, quando andrà in scena il test-event. L’investimento iniziale era di 180 milioni di euro, interamente coperti da Eventim, società privata tedesca che gestisce eventi di ogni genere e che sfrutterà l’arena soprattutto per i concerti (il 6 maggio 2026 a inaugurarla sarà Ligabue). Cammin facendo si sono aggiunti altri 21 milioni di extracosti, coperti da fondi pubblici stanziati col Decreto Sport di agosto. Infine il Decreto Antici di ottobre ha aggiunto altri 30 milioni, ma per finanziare le convenzioni per gli eventi sportivi.

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