Dalla stanza inadeguata al volo in ritardo, la Cassazione dalla parte dei vacanzieri
L’albergatore risarcisce per la perdita d’acqua e la compagnia aerea paga l’avvocato ingaggiato per far valere i diritti in sede stragiudiziale
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L’albergatore deve risarcire il cliente per la stanza inagibile, anche se ha proposto una sistemazione alternativa comunque non soddisfacente. E l’assicurazione è tenuta a coprire il costo del risarcimento anche se il titolare dell’hotel è in colpa perché non ha fatto manutenzione. La polizza non può, infatti, escludere il danno da vacanza rovinata malgrado la colpa grave del titolare della struttura. Nel caso di ritardi aerei, invece, il vettore paga l’avvocato ingaggiato dal viaggiatore per fare valere il suo diritto a inserire nel risarcimento anche gli interessi.
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L’assicurazione copre anche la colpa grave dell'albergatore
La Corte di Cassazione ha depositato ieri due sentenza con le quali rafforza i diritti dei vacanzieri e dei viaggiatori in generale. Nel caso dell’hotel non all’altezza delle aspettative, ad avere la brutta sorpresa di trovarsi in una stanza con delle infiltrazioni d’acqua era stata una coppia che aveva scelto di passare le vacanze a Roccaraso. Una località abbandonata dopo aver preso atto che sia la camera sia l’alloggio offerto in alternativa, dopo quattro giorni, erano del tutto insoddisfacenti. Il giudice di merito aveva escluso che l’assicurazione fosse tenuta a manlevare l’albergatore che fosse il solo responsabile per la carente cura della tubazioni. La Suprema corte la pensa diversamente.
I giudici di legittimità precisano, infatti, che «la stipulazione di un contratto di assicurazione della responsabilità civile obbliga la società assicuratrice a tenere indenne l’assicurato di quanto questi sia costretto a pagare a terzi in conseguenza di un fatto colposo a lui addebitato, senza che possa distinguersi tra responsabilità da illecito e responsabilità da inadempimento contrattuale». Mentre la sola esclusione dalla copertura assicurativa riguarda solo «i danni derivanti da fatti dolosi, ma non certamente quelli colposi, anche se dovuti a colpa grave».
L’assicurazione per la responsabilità civile, precisa la Corte, «presuppone ontologicamente una colpa dell’assicurato, intesa come imputabilità del fatto dannoso, quale fondamento dell’obbligazione di risarcire il danno». Per quanto riguarda la colpa, l’assicurazione può ritenersi estranea solo se sul punto esiste un patto specifico.
Il ritardo nei voli, assistenza legale e interessi dovuti
Con la seconda sentenza la Cassazione conforta i viaggiatori, sottoposti ad estenuanti attese per via dei ritardi e poi costretti a ingaggiare un avvocato per far valere il loro diritto al risarcimento in sede stragiudiziale. Spese, precisa la Suprema corte, che non possono essere assorbite nella liquidazione delle spese di lite, né possono essere negate sulla scorta di una valutazione di inutilità, fatta in un secondo momento, in quanto esse costituiscono una componente autonoma del danno emergente.







