Dalla Lombardia parte la “difesa” della chimica
L’assessore allo Sviluppo economico Guidesi: «l’Europa metta il settore al centro dello sviluppo industriale»
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’industria chimica deve essere valorizzata e tornare al centro dello sviluppo industriale dell’Europa. E’ il messaggio che arriva dalla Regione Lombardia in occasione della presentazione, con i massimi stakeholder del settore, dell’associazione Ecrn (European chemical regions network) di cui fanno parte alcune Regioni europee che hanno al loro interno importanti realtà del settore chimico, tra cui appunto la Lombardia, tra le prime tre regioni in Europea in relazione nel settore chimico: è prima per numero di aziende, seconda per numero di addetti e terza per fatturato. L’associazione, riconosciuta dalla Commissione europea, da quest’anno è guidata da Regione Lombardia con l’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.
Guidesi: «Senza chimica a rischio la competitività futura»
«L’Europa deve rimettere al centro del dibattito le necessità dell’industria chimica. Occorre continuare a essere protagonisti in un settore vitale per la nostra economia. La Lombardia è la prima Regione manifatturiera d’Europa e il 98% dei prodotti manifatturieri ha derivazioni dalla chimica. Se non ridiamo priorità a questo settore rischiamo di non essere più competitivi in futuro. Non solo come Lombardia ma come Europa», ha sottolineato Guidesi. Si tratta di una sfida ambiziosa che trova sempre più realtà pronte a giocare in squadra: aziende, associazioni di categoria, università e tutto il “sistema lombardo” nel suo insieme.
Cos’è l’European chemical regions network
L’European chemical regions network (Ecrn), è nata nel 2004 ed è composta da alcune tra le regioni europee che al loro interno hanno importanti realtà del settore della chimica e ufficialmente riconosciuta come interlocutore dall’Unione europea. L’obiettivo è rilanciare il ruolo di Ecrn nell’interlocuzione con la Commissione europa, agevolare le connessioni tra distretti industriali e offrire alle aziende supporto concreto rispetto alle opportunità di finanziamento a livello europeo. Un settore, quello della chimica, che sta contribuendo anche a dare impulso alla sostenibilità e alla transizione ecologica. L’associazione Ecrn include Lombardia, Emilia-Romagna, Catalogna, Sassonia-Anhalt, Fiandre, Limburgo, Drenthe, Groningen, Sud Olanda e Mazovia: sono inoltre in corso interlocuzioni per allargare l’alleanza a Veneto, Piemonte, Liguria, Rodano-Alpi, Baviera, Renania Palatinato e altre.
In Lombardia sono attive 1.700 imprese chimiche
La nuova sfida di sviluppo economico parte dalla Lombardia, un territorio in cui sono attive 1.700 imprese chimiche che danno lavoro a oltre 45.000 persone, per un settore che nel primo trimestre 2024 ha segnato un incremento della produzione del 3,6 per cento. Hanno partecipato all’incontro che si è svolto presso la sede di Regione Lombardia anche Federchimica, AssICC - Associazione italiana commercio chimico, rappresentanti dei cluster settoriali, gruppo chimici Assolombarda e le Università, confermando che il sistema guarda con attenzione alla strategia della Lombardia.


