Dalla legge Gelmini troppi poteri al rettore ed eccesso di frammentazione
Bilancio a quasi 15 anni dalla riforma: solo in un ateneo su 61 la presidenza del Cda è andata a un esterno, dipartimenti doppi rispetto alle facoltà
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La cosiddetta “legge Gelmini”, approvata nel 2010, ha rappresentato un ambizioso tentativo di modificare le regole di funzionamento e governo del sistema universitario italiano. Il suo nocciolo duro stava in un completo ridisegno degli assetti organizzativi e di governo delle università. Si voleva rompere il circolo vizioso dell’autogoverno accademico incapace, secondo molti critici, di gestire in modo efficace l’autonomia che le università avevano ottenuto a partire dal 1989. Ma mentre in altri ...
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