Tra emancipazione digitale e difesa dei diritti
di Paolo Benanti
di Michele Pignatelli
4' di lettura
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“Fase due” è la parola d’ordine dopo il momento più critico dell’emergenza coronavirus. E, se tutti ne parlano, qualcuno ha già fissato date, per lo più dopo Pasqua, e modalità della ripartenza. Austria e Paesi nordici in prima fila - con l’eccezione della Svezia, che rischia di fare un percorso inverso dopo aver puntato su un lockdown solo volontario che sta scricchiolando - ma anche altri Paesi della Mitteleuropa, come la Germania e l’Austria.
Fuori dall’Europa misure di allentamento della crisi sono state annunciate persino in Iran, anche se qui - a dire il vero - l’epidemia non dà l’idea di essere in fase calante.
Austria
L’Austria è il primo Paese europeo che ha annunciato misure strutturate di graduale riapertura, a partire da martedì 14 aprile. Il governo del conservatore Sebastian Kurz - in coalizione con i Verdi - l’11 marzo scorso era stato uno dei primi a imporre la chiusura di scuole, hotel, ristoranti e negozi non essenziali e ora punta a fare da battistrada anche sulla fase due. «Abbiamo reagito più rapidamente di altri e con misure più restrittive - ha detto in conferenza stampa il cancelliere ai giornalisti, indossando una mascherina e parlando dietro un pannello di vetro -. Usciremo anche dalla crisi prima, se tutti continueranno a osservare le misure stabilite».
In Austria il numero di casi di Covid-19 è in calo costante. Complessivamente, i malati raggiungono quota 12mila (su 8,8 milioni di abitanti), i morti 220; il numero di pazienti in terapia intensiva è stabile intorno a 250 da quattro giorni.
Il giorno dopo Pasquetta, dunque, riapriranno i negozi al dettaglio, anche non essenziali, sotto i 400 metri quadri e i grandi parchi pubblici. Se non ci saranno peggioramenti, nei contagi e nel tasso di mortalità, all’inizio di maggio riapriranno gli altri negozi; scuole, ristoranti, hotel e la maggior parte dei servizi torneranno operativi due settimane dopo, a metà maggio, ma non ci saranno eventi pubblici almeno fino a fine giugno.