Il Report Ue

Dalla cannabis ai «nuovi» oppioidi: così le droghe impattano su salute e sicurezza

Un mercato complesso in cui sostanze come la ketamina si affiancano a oppioidi e cocaina: l’Europa serra i ranghi per contrastare l’allarme che cresce nella società

di Donata Marrazzo

Concetto dell'Unione Europea sull'abuso di oppioidi e sostanze stupefacenti Alamy Stock Photo

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

È un fenomeno sempre più complesso e mutevole quello delle droghe: il mercato, la distribuzione e l’uso di sostanze nuove (una ogni settimana), pure, sintetiche, ad alta potenza, espone i consumatori a rischi sempre maggiori per la salute. L’utilizzo di nuovi prodotti a base di cannabis e la vendita di varietà di oppioidi e stimolanti gravano anche sui sistemi sanitari e impattano sulla sicurezza pubblica e la vulnerabilità sociale. È l’allarme che lancia l’Agenzia dell’Unione europea per le droghe nel suo report annuale, che fa riferimento ai dati forniti da 27 Stati, più Turchia e Norvegia. Da cui emerge che l’Italia è il primo Paese per numero di persone (105.652) che fa uso di droghe per via endovenosa, più della Francia e della Germania.

50 nuove sostanze psicoattive

Nel 2025, 50 nuove sostanze psicoattive sono state segnalate per la prima volta in Europa. Quelle monitorate salgono così a 1050. Risultano nuovi e potenti oppioidi sintetici, che comportano un rischio maggiore di avvelenamento potenzialmente letale. Sequestrati molti vaporizzatori di sigarette elettroniche contenenti forme sintetiche e semisintetiche di cannabis, veicolo per i giovani di altre sostanze nocive. Venduti in vaporizzatori e edibili, questi prodotti adulterati, a base di cannabis e cannabinoidi semisintetici, aumentano il rischio di danni per i nuovi consumatori.

Loading...

Un mercato in evoluzione

«Il mercato europeo della droga è dinamico e in rapida evoluzione. Le sostanze stanno diventando più potenti - ha dichiarato la direttrice esecutiva dell’Agenzia Ue sulle droghe Lorraine Nolan, in occasione della presentazione della relazione 2026 -. I gruppi criminali stanno diventando più attivi e più violenti. Allo stesso tempo, il ruolo dell’Europa nel mercato globale della droga si sta evolvendo. L’Europa è ora un importante produttore di droghe sintetiche sia per il mercato interno che per quello di esportazione».

Cannabis, prima per consumi

La cannabis è la droga illegale più consumata: nell’ultimo anno ne hanno fatto uso 24,9 milioni di adulti europei (15-64 anni). In Italia la fuma il 18,1% dei giovani tra i 15 e i 34 anni. Il suo consumo, compreso quello di prodotti ad alta potenza, gli estratti e gli edibili, è sempre più collegato all’aumento degli accessi al pronto soccorso. Il 33% di chi la utilizza richiede programmi di trattamento. Nel 2024 i pazienti sono stati 104mila. Ingenti quantità di cannabis arrivano nei paesi europei dal Canada: nel 2025 sono state sequestrate 21 tonnellate di erba, di origine canadese, nei porti di Rotterdam e Anversa. Fra i rischi anche la presenza di pesticidi potenzialmente pericolosi che richiede risposte mirate e una continua cooperazione internazionale.

Decessi per oppioidi e altre sostanze

Ma sono gli oppioidi a rappresentare la principale causa di morte per overdose in Europa: nel 2024 7.600 decessi, causati dalla loro combinazione con altre sostanze. Nel 2025 sono stati segnalati al Sistema di allerta precoce dell’Ue sette nuove sostanze sintetiche, tra cui nitazeni e orfine. Anche i farmaci contraffatti contenenti nitazeni, che imitano medicinali approvati come ossicodone o diazepam, vengono segnalati con crescente frequenza. Tra giugno 2024 e gennaio 2026 si sono verificati 18 decessi correlati all’uso di orfine. Mentre le morti dovute al fentanil, potente oppioide sintetico, richiedono maggiore vigilanza: se ne contano 100 in Bulgaria.

Gestione strategica del traffico dell’eroina

Resiste l’eroina nonostante il calo della coltivazione del papavero con il divieto imposto dai talebani, grazie a tecniche avanzate di lavorazione e adulterazione, oltre alla gestione strategica delle scorte di oppio afghano (stimate intorno alle 12.000 tonnellate nel 2025). Il Pakistan, con oltre 9.000 ettari di coltivazione di papavero da oppio, produce oppio ed eroina. In Myanmar la coltivazione del papavero ha raggiunto il picco degli ultimi 10 anni, superando i 45.000 ettari nel 2025.

Cocaina, seconda per consumi

Dall’analisi delle acque reflue urbane risulta che è la cocaina la seconda droga più consumata. Fra le più dannose: un quarto di quelli che la assumono muore. Così si è verificato nel 2024, quando a essere sequestrate sono state 330 tonnellate di cocaina. In Italia il consumo riguarda il 2,4% dei giovani tra i 15 e i 34 anni. La droga entra in Europa anche attraverso porti minori, con metodi di occultamento sofisticati per i trasferimenti in mare. Ma fra i luoghi di produzione ci sono anche i Paesi Bassi: 42 gli impianti smantellati nel 2024. Preoccupa il crack. Si stima che due anni fa 11.400 persone abbiano avviato un percorso di trattamento, per 4.300 era il primo accesso. Ed è allarme per la ketamina, che arriva dall’India in Germania, poi entra in canali illeciti. Aumentano i residui nelle città: il fortissimo anestetico si va diffondendo soprattutto fra i giovani. Provoca avvelenamento acuto e danni cronici. Cresce, anzi quadruplica, il numero di persone che richiede interventi sanitari.

Un nuovo piano di contrasto ai traffici

Di fronte a un quadro così allarmante, che minaccia la salute pubblica e la sicurezza, la Commissione europea è impegnata in nuove strategie e in un accurato piano di contrasto al traffico degli stupefacenti, con nuove norme sul monitoraggio e sul controllo dei precursori chimici utilizzati per la produzione delle droghe. Stretta la collaborazione con le autorità portuali per ostacolare l’accesso delle sostanze sul territorio europeo e con paesi partner per colpire all’origine le filiere produttive.

Il report europeo, dati e ricerca scientifica

«Questo rapporto non solo offre spunti per le azioni che da intraprendere oggi, ma contribuisce anche a plasmare le risposte di domani – ha concluso Franz Pietsch, presidente del consiglio di amministrazione dell’Agenzia europea -. Questa edizione evidenzia come l’Euda, concentrandosi sulla ricerca scientifica e su una migliore valutazione del rischio, rappresenti un valore aggiunto per gli Stati membri dell’Unione».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti