Lavoro

Dall’utility manager al tatuatore la carica delle nuove professioni

Si concentrano alla Camera le proposte di legge che puntano all’istituzione o alla disciplina di nuove figure. In commissione un testo unico definisce lo «psicologo di assistenza primaria»

Foto IPP/Felice De Martino Roma 29/01/2022 Politica Elezioni del Presidente della Repubblica entrata e uscita dei politici Nella foto: Palazzo Montecitorio Italy Photo Press World Copyright

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Dall’ “utility manager” per contrastare il fenomeno dei contratti “capestro”, allo psicologo scolastico negli istituti di ogni ordine e grado. Dall’ostetrica di famiglia e di comunità all’autista soccorritore. Sono numerose e variegate le proposte di legge presentate in Parlamento (quasi tutte alla Camera) che puntano all’istituzione di nuove figure professionali. Spesso per cercare di dare risposta a problematiche diffuse a livello sociale. Altre volte espressione di fenomeni più di nicchia, come quella della deputata Simona Loizzo (Lega) che punta a disciplinare la professione di grafologo, con istituzione dell’albo e dell’ordine professionale. Nessuna, ad ogni modo, ha concluso il suo iter. Anzi, nella maggior parte dei casi si tratta di disegni di legge che non hanno ancora iniziato l’esame in commissione. È il caso della proposta più recente, depositata il 10 luglio alla Camera dalla leghista Giorgia Latini, che mira al «riconoscimento della qualifica di formatore artistico nel settore teatrale e cinematografico». O di quella che istituisce la figura professionale del consulente per la gestione delle utenze dei servizi energetici e di telecomunicazioni (prima firmataria Carmen Letizia Giorgianni – Fdi) che lo scorso 1° luglio è stata assegnata alle commissioni Attività produttive e Trasporti della Camera. In particolare quest’ultima nasce dalla considerazione che «in Italia – si legge nella relazione illustrativa - operano oltre 700 operatori energetici, più di 2.000 tra quelli telefonici e circa 150.000 fra agenti, broker e consulenti, eppure non esiste un albo per operatori e agenti». Una lacuna che produce una moltitudine di ricorsi. «Sono infatti circa 800mila le richieste di conciliazione che vengono esaminate ogni anno dalle associazioni dei consumatori». Di qui la necessità di un manager delle utenze (o “utility manager”), «che possa rispondere alle necessità di famiglie e imprese, sempre più colpite dalle politiche commerciali di vendita aggressive e dall’instabilità dei costi delle materie prime». Che si tratti di telefonia oppure di energia, «l’utility manager non si limita ad accompagnare l’utente nella scelta della fornitura più adatta», ma cerca anche «di costruire un rapporto trasparente fra le parti».

Cambiando settore, hanno iniziato l’iter in commissione alcune proposte che puntano al rafforzamento del supporto psicologico sul territorio. In commissione cultura e istruzione a Montecitorio è in corso l’esame di tre disegni di legge analoghi e bipartisan che hanno come obiettivo quello di rendere strutturale la figura dello psicologo nelle scuole di ogni ordine e grado. I testi vedono come primi firmatari Giorgia Latini (Lega), Carmen Di Lauro (M5S), Patrizia Marrocco (Fi). Tra gli obiettivi comuni quello di «contrastare e prevenire i fenomeni di abbandono e di dispersione scolastica nonché di bullismo e di disagio giovanile». Non solo. La consapevolezza della mancanza di un adeguato servizio di assistenza psicologica sul territorio, acuito dall’epidemia di Covid, è all’origine di alcune proposte di legge che puntano a istituire, all’interno del servizio sanitario nazionale, la figura dello psicologo di base (primo firmatario Maurizio Lupi, leader di “Noi Moderati”) o della cure primarie (un testo è della dem Ilenia Malavasi, un altro della M5s Carmen Di Lauro). Disegni di legge esaminati dalla commissione Affari sociali di Montecitorio insieme ad altri di contenuto analogo, con l’adozione, lo scorso novembre, di un testo base che assegna compiti precisi allo “psicologo di assistenza primaria”. Tra questi: «l’erogazione di un primo livello di assistenza psicologica di qualità, accessibile, di rapida presa in carico del paziente, con un favorevole rapporto costo-efficacia», nonché l’intervento in caso di «lutti, perdita del lavoro, separazioni» o «recidività di malattia».

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Restando in ambito sanitario, sempre la dem Ileana Malavasi è la prima firmataria di tre diverse proposte di legge per l’istituzione nel sistema sanitario regionale e nazionale, rispettivamente, dell’ostetrica di famiglia e di comunità («si occupa di assistenza alla donna» dalla «pubertà alla menopausa, in collaborazione con il medico di famiglia»), del fisioterapista di comunità («opera all’interno di un team multiprofessionale» per la «prevenzione e il miglioramento della gestione delle malattie croniche o neurodegenerative»), nonché dell’infermiere di famiglia e di comunità («assiste presso il domicilio malati cronici, ma anche malati in fase acuta che non richiedono cure intensive o praticabili esclusivamente in ospedale»). Una figura quest’ultima peraltro prevista dalle linee di indirizzo stilate un anno fa dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Luciano Ciocchetti (Fdi) è invece il firmatario di un disegno di legge per l’istituzione della professione di operatore shiatsu «stabilendo i requisiti per dare credibilità e sostegno ai soggetti che possiedono i parametri di qualità richiesti, in modo da proteggere gli utenti da operatori non competenti». Mentre Ugo Cappellacci (Forza Italia) ha presentato una proposta di legge per dare un inquadramento normativo alla figura dell’autista soccorritore.

Sul fronte dell’assistenza ai disabili, due le proposte Pd. Marco Furfaro punta alla creazione della figura «dell’operatore per l’emotività, l’affettività e la sessualità delle persone con disabilità». Irene Manzi (prima firmataria) a quella dell’assistente «per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità».

Da menzionare infine alcuni testi targati Lega. Dario Giagoni e Attilio Pierro si preoccupano di disciplinare la professione di guida ambientale escursionistica, per «favorire un percorso omogeneo di formazione e di aggiornamento». Giorgia Andreuzza è prima firmataria della proposta per l’introduzione della figura professionale della «guida professionale di pesca ». Mentre Eugenio Zoffili si concentra sulla «disciplina delle attività professionali di tatuatore e di piercer». E Rebecca Frassini sulla regolamentazione «degli sport elettronici o virtuali (e-sport) e delle connesse attività professionali ed economiche».

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