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Trasporti
Dall’elettrico all’idrogeno per un’infrastruttura a impatto zero
Per Autostrada del Brennero la sostenibilità non è un semplice obiettivo, ma un principio fondamentale sotteso da sempre a tutte le azioni dispiegate lungo i 314 chilometri in cui si articola l’arteria. L’obiettivo è fare dell’A22 il primo Green Corridor d’Europa
(Il Sole 24 Ore Radiocor)- La transizione energetica sta emergendo come uno dei principali motori di sviluppo economico e infrastrutturale del nostro tempo. L’evoluzione verso fonti rinnovabili e sistemi a basse emissioni richiede sempre più nuove reti, impianti e tecnologie avanzate. Questa trasformazione stimola investimenti significativi in infrastrutture energetiche, di trasporto e digitali. È ampiamente provato che l’elettrificazione dei consumi e la diffusione di nuovi modelli di mobilità accelerano la modernizzazione delle reti esistenti; allo stesso tempo l’integrazione di soluzioni come impianti di accumulo, smart grid e idrogeno verde ampliano le capacità dell’intero sistema. Per questo le imprese infrastrutturali trovano nuove opportunità di crescita in un mercato che è in rapida evoluzione e ciò porta con sé benefici anche per i territori, traendo vantaggio da questi progetti che generano occupazione e innovazione tecnologica. La transizione energetica diventa così una leva strategica per rafforzare la competitività e la resilienza nazionale, diventando anche un volano decisivo per il futuro del comparto delle infrastrutture e dei trasporti.
È in questo contesto che Autostrada del Brennero ha messo in campo una serie di iniziative e di strumenti volti ad una crescita sostenibile non solo dal punto di vista finanziario ma anche per quanto riguarda i territori in cui l’A22 si inserisce; lunga 314 chilometri, congiunge Modena al Brennero attraversando il territorio di quattro Regioni: Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna. Fin dalla sua costituzione, nel 1959, per ridurre l’impatto ambientale e garantire al contempo alti standard di sicurezza sono adottate soluzioni ingegneristiche all’avanguardia e negli anni materiali performanti e rispettosi dell’ambiente: dall’asfalto drenante e fonoassorbente ai sicurvia in acciaio Corten, al piano elaborato ancora a fine anni Ottanta, di abbattimento dell’inquinamento acustico attraverso l’installazione di barriere fonoassorbenti.
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