Il bando

Dall’AI alla sanità: 56,6 milioni ai progetti di ricerca multidisciplinari

Il Mur emana il nuovo finanziamento Prin Hybrid: tecnologie quantistiche, high performance computing e cybersicurezza gli altri temi

di Eugenio Bruno

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Intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, high performance computing, cybersicurezza, innovazioni in ambito sanitario. Sono le cinque aree tematiche su cui il ministero dell’Università scommette attraverso il bando Prin Hybrid da 56,6 milioni: una nuova tipologia di finanziamento - prevista dal Piano triennale della ricerca e fortmente voluto dalla ministra Anna Maria Bernini - che scommette sui progetti di ricerca di rilevanza nazionale per coltivare la multidisciplinarità e il dialogo tra conoscenze scientifiche, tecnologiche e umanistiche, sociali e artistiche sui temi all’avanguardia. E, se possibile, favorire lo sviluppo di competenze integrate.

Il bando che arriva a pochi giorni di distanza dal Prin da 260 milioni emanato sempre dal Mur. Entro il 30 aprile 2026, è prevista anche l’uscita del Synergy Grant, nuovo strumento dedicato al finanziamento di progetti di ricerca ad alto contenuto innovativo.

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I progetti finanziabili

I progetti ammissibili al finanziamento devono avere durata triennale e innestarsi nell’ambito dei cinque temi citati (tecnologie quantistiche, high performance computing, intelligenza artificiale, cybersicurezza, tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario). Coinvolgendo almeno due dei tre macrosettori Erc (scienze della vita, scienze fisiche e ingegneria, scienze sociali e umanistiche) e includendo obbligatoriamente le scienze sociali e umanistiche. Questo requisito si applica anche ai responsabili delle singole unità operative che compongono il gruppo di ricerca.

Collaborazioni sul campo

Anche il Prin Hybrid, come il bando Prin 2026 che lo ha preceduto, finanzia progetti che, per complessità e natura, richiedono la collaborazione tra più unità di ricerca – in numero compreso tra quattro e sei – appartenenti a università, enti o istituzioni diverse, favorendo così la circolazione delle competenze.

Per ciascun progetto è previsto un finanziamento compreso tra 1,2 e 1,7 milioni di euro. Una quota pari al 15% della dotazione complessiva è riservata a progetti presentati da ricercatori sotto i 40 anni alla data di pubblicazione del bando.

Le deroghe

Sono inoltre previste deroghe ai limiti di età in caso di congedi di maternità o paternità e di malattie di lunga durata, in linea con gli standard europei. Infine, per ciascuna linea tematica è previsto un limite massimo pari al 30% del budget complessivo e un minimo inderogabile del 10%, in concreto dipenderà da quali e quante candidature arriveranno.

Domande entro il 4 giugno

Possono partecipare ricercatori di università, enti di ricerca e istituzioni Afam che non abbiano presentato domanda al Prin 2026. I termini sono aperti, va utilizzata la piattaforma web e c’è tempo fino alle ore 15 del 4 giugno 2026.

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