Dal Pnrr alla cultura: la sfida della crescita per abbattere il debito
Imprese, istituzioni, università e leader politici a confronto durante il Festival dell’Economia di Trento sul rilancio dell’Italia
di R.R.
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L’Italia si trova di fronte alla grande prova della crescita, ormai da un trentennio il tallone d’Achille del Paese. Anche perché incrementare il tasso di crescita è l’unico antidoto per rendere sostenibile il debito pubblico ed evitare che siano prima di tutto i mercati ad imporci politiche di austerity per rimettere in ordine i conti.
Su questo fronte una grande opportunità sono le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ma c’è anche la suggestione della messa a valore dell’enorme patrimonio culturale del Paese. Di questi temi se ne discuterà al Festival dell’Economia di Trento a cura del Gruppo 24 ORE e Trentino Marketing. Dal 25 al 28 maggio si svolgeranno tavole rotonde e seminari con leader politici, rappresentati di associazioni di imprese, accademici, vertici di aziende pubbliche e di fondazioni.
Pnrr
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) lanciato per permettere all’Europa di riprendersi dopo gli effetti economici della pandemia, rappresenta un’opportunità imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme. Lo scopo è quello di riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni. L’Italia è la prima beneficiaria in Europa dei due strumenti del piano NextGeneration Ue: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (Rrf) e il Pacchetto di assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori di Europa (React-Eu). Il solo Rrf garantisce per l’Italia risorse per 191,5 miliardi di euro, da impiegare nel periodo 2021-2026, delle quali 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto. Alle risorse vere e proprie del Pnrr si assommano quelle del React EU, pari a 13 miliardi e quelle del Fondo complementare pari a 30,62 miliardi. Complessivamente 235,12 miliardi di euro.
Il Piano si articola in sedici componenti, le quali sono raggruppate in sei missioni: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute.
Il finanziamento del Pnrr, dal 2021 al 2026, è articolato in dieci rate (più il prefinanziamento) che vengono progressivamente sbloccato al raggiungimento semestrale di un certo numero di obiettivi o risultati. Entro il 30 giugno 2023, dovranno essere centrati 27 obiettivi, per veder staccato un assegno da 16 miliardi.


