Le mosse del Governo

Ok Cdm al Piano casa. Tolleranze costruttive tra il 2% e il 5%

Via libera anche al Dl Sport. Abodi: «In decreto commissione indipendente su conti club»

di Redazione Roma

Da sinistra, il ministro dello Sport, Andrea Abodi; il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini e il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei ministri presso Palazzo Chigi a Roma.

8' di lettura

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Il decreto “Salva casa”, con le misure urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica è stato approvato dal Consiglio dei ministri. Semaforo verde da parte dell’esecutivo anche a un provvedimento in cui confluiscono disposizioni urgenti in materia di sport, di sostegno didattico agli alunni con disabilità e per il regolare avvio del prossimo anno scolastico. Tra i provvedimenti approvati anche la legge di delegazione europea 2024, uno schema di disegno di legge con disposizioni in materia di sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali e uno schema di decreto legislativo con la revisione del sistema sanzionatorio tributario. Il governo ha poi esaminato in via preliminare uno schema di decreto del Presidente della Repubblica sulla quota dell’otto per mille dell’Irpef devoluta alla diretta gestione statale. Il Consiglio dei ministri ha infine approvato un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che riguarda il testo unico delle disposizioni regolamentari dell’ordinamento militare, in materia di organizzazione del ministero della Difesa.

Iniziata alle 10:00, la riunione del Governo è terminata quale minuto prima delle 12:00.

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Il piano salva casa, approvato dal consiglio dei ministri, prevede la semplificazione del cambio di destinazione d’uso di singole unità immobiliari, «nel rispetto delle normative di settore e di eventuali specifiche condizioni comunali». È quanto ha chiarito il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini che ha spiegato come il decreto introduca «tolleranze costruttive tra il 2% e 5% in base alla superficie».

Accanto a Salvini in conferenza stampa al termine della riunione dell’esecutivo il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara e quello per lo Sport Andrea Abodi. Il provvedimento, ha continuato Salvini, prevede, inoltre, «la fine del paradosso del silenzio rigetto, con l’introduzione del silenzio assenso: vale a dire che se l’amministrazione non risponde, entro i termini prestabiliti, l’istanza si considera accettata».

Salvini: il salva-casa è una rivoluzione liberale

Salvini si è detto «molto soddisfatto dell’intervento, una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale entrerà nelle case di milioni di italiani in maniera risolutiva. È una rivoluzione liberale, passiamo dal silenzio rigetto al silenzio assenso. È una bellissima giornata non solo per i proprietari ma per tutto il settore edilizio» ha sottolineato il ministro.

«Il Comune - ha continuato il leader della Lega - incassa, il cittadino paga e rientra in possesso del suo bene. Può vendere». Le norme consentiranno di sanare «piccole irregolarità - ha ribadito Salvini -non è un condono sull’esterno». Si affronta un «problema decennale per le suddivisioni interne diverse» da quelle registrate. «Spero da lunedì, quando in decreto sarà pubblicato - di vedere moltissima gente in comune a pagare: così gli uffici si liberano di 4 milioni di pratiche stimate». Tra le norme indicate da Salvini c’è il superamento della doppia conformità, il meccanismo del silenzio assenso, la semplificazione anche per il cambio di destinazione d’uso. Insomma si tratta di una «grande opera di semplificazione e sburocratizzazione», oltretutto «spero che una grande quantità di immobili che tornano sul mercato abbiano un affetto sul mattone».

Il leader della Lega: «Chiarimento Cdm su redditometro, è triste ricordo»

In consiglio dei ministri, ha continuato Salvini, «c’è stato un chiarimento» sul redditometro. «L’intera maggioranza si è impegnata a rileggerlo scrivendo a più mani il provvedimento, non il redditometro - ha affermato -. È un triste ricordo del passato, ci siamo impegnati a rivederci ragionarci insieme con la cautela che un tema cosi delicato merita».

Valditara, se ok da famiglia continuità per alunni con sostegno

«Anticipiamo una norma che consentirà alle famiglie di chiedere alla scuola che il proprio figlio con disabilità possa essere seguito dal docente di sostegno precario: se la famiglia è soddisfatta, interveniamo per garantire la continuità didattica al ragazzo», ha spiegato Valditara, illustrando il provvedimento sulla scuola.

«Scuole dovranno accertare conoscenza italiano»

«Interveniamo - ha continuato Valditara - sul tema dell’integrazione scolastica degli alunni stranieri: il 30% dei ragazzi stranieri si disperde, il 22% non ha competenze sulla lingua italiana. Le scuole saranno obbligate ad accertare la conoscenza della lingua italiana per gli studenti di prima immigrazione».

Abodi, in decreto commissione indipendente su conti club

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto sportivo che vara la «famigerata commissione indipendente per il controllo economico-finanziario» dei club sportivi professionistici di calcio e basket, ha annunciato Abodi. «Il provvedimento che mi riguarda è in sei articoli», ha spiegato Abodi, specificando che l’Authority è nell’articolo 2, e che l’art. 1 si occupa delle «elezioni dei presidenti federali che hanno gia’ espletato il terzo mandato». «Non c’è alcun pericolo per l’autonomia sport - ha sottolineato Abodi - . La commissione farà valutazioni oggettive, le federazioni prenderanno decisioni». Così il ministro ha risposto in conferenza stampa a Palazzo Chigi a una domanda sui dubbi di Coni e Figc sull’Authority di controllo finanziario sui club prof. «Rischio di squadre italiane fuori dalle competizioni internazionali? Non ci sono norme in contrasto con l’autonomia dello sport - ha aggiunto Abodi - La norma prevede precisi criteri; la commissione consegnerà le sue valutazioni alle federazioni che poi prenderanno le loro determinazioni sulle iscrizioni ai campionati».

Decreto salva casa: più interventi in edilizia libera

Tra i punti chiave che, secondo la bozza di tre articoli del provvedimento, caratterizzeranno il decreto sulla casa l’inclusione di tende e pompe di calore tra le misure. “Il decreto-legge reca disposizioni di carattere urgente e di natura puntuale volte a fornire un riscontro immediato e concreto al crescente fabbisogno abitativo”, recita la relazione illustrativa della bozza del decreto. In particolare si tratta “di misure specifiche finalizzate a rimuovere quegli ostacoli, ricorrenti nella prassi, che determinano lo stallo delle compravendite a causa di irregolarità formali”, viene sottolineato nel testo. Pertanto “appare concreta e attuale la necessità di rimuovere situazioni di incertezza giuridica in merito allo stato di legittimità degli immobili con riferimento alle cosiddette “lievi difformità””. Quindi il decreto non riguarda gli abusi edilizi strutturali, come lo spostamento di un muro portante, ma solo gli abusi minori, come un tramezzo spostato o una finestra posizionata diversamente. Tra le misure il decreto prevede più interventi in edilizia libera, ovvero quegli interventi che non richiedono alcun titolo abilitativo, né permesso e/o comunicazione, in quanto non eccessivamente impattanti. Per quanto riguarda tende e coperture, si introducono facilitazioni per “opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici la cui struttura principale sia costituita da tende, tende da sole, tende da esterno, tende a pergola” e che “sia addossata o annessa agli immobili o alle unità immobiliari, anche con strutture fisse necessarie al sostegno e all’estensione dell’opera”. Le opere in oggetto “non possono determinare la creazione di un organismo edilizio rilevante e comunque, di uno spazio stabilmente chiuso, con conseguente variazione di volumi e di superfici devono avere caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l’impatto visivo e l’ingombro apparente e devono armonizzarsi alle preesistenti linee architettoniche”. Quanto poi alle pompe di calore e le vetrate amovibili, in edilizia libera sarà possibile realizzare interventi di manutenzione ordinaria, di installazione di pompe di calore <12 kw, di rimozione di barriere architettoniche e d’installazione di vetrate panoramiche amovibili (le cosiddette Vepa) installate su logge e balconi. Possibile anche la realizzazione e installazione di vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti dirette ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche, riduzione delle dispersioni termiche, parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche non solo dei balconi o di logge ma anche di porticati rientranti all’interno dell’edificio. Per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024, “le tolleranze costruttive sono riparametrate in misura inversamente proporzionale alla superficie utile”. Quindi “minore è la superficie utile, maggiore è il limite consentito percentualmente”. Il mancato rispetto dell’altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari non costituisce violazione edilizia se contenuto entro determinati limiti.

Fisco, arriva la riforma delle sanzioni, multe più lievi

Sul tavolo del cdm anche il decreto legislativo per la revisione del sistema sanzionatorio tributario. Prevede sanzioni più leggere per le violazioni in materia di tasse. Dalla dichiarazione fiscale omessa o infedele ai casi in cui si comunica al Fisco meno di quanto accertato, finisce l’era delle maxi-multe fino al 240%: al contribuente verrà chiesto non più del 120% dell’ammontare dovuto. Il nuovo regime, che dovrebbe scattare da settembre, prevede sanzioni amministrative ridotte da un quinto a un terzo. Alcune novità del decreto sanzionatorio riguardano proprio violazioni relative alle tasse comunicate al fisco. Per chi non presenta la dichiarazione dei redditi o dell’Irap oppure la dichiarazione del sostituto d’imposta, la multa sarà del 120%, anziché dal 120 al 240% previsto ora. Mentre per dichiarazione infedele, si passa da 90-180% al 70%.

Calcio, arriva l’organo di vigilanza sui conti dei club

Il progetto Authority è approdato sul tavolo del Governo. Il nuovo organo di vigilanza controllerà i conti dei club professionistici andrà a sostituire la Covisoc che, «non garantisce la terzietà», ha sottolineato il ministro Abodi secondo il quale «un mondo che gode di autonomia dovrebbe mettersi in discussione e poi generare anticorpi che dovrebbero mitigare gli effetti negativi. Anche quello che sta succedendo con l’authority rappresenta il fallimento di un modello di autocontrollo». Il Coni rimane sulla sua posizione, ovvero la richiesta di un adattamento di Covisoc e Comtec - i due enti differenziati per calcio e basket - con una diversa gestione delle nomine. Una proposta già bocciata, però, dal ministro in quanto «tradiva lo spirito della norma». Contrarietà che accomuna al Coni anche la Figc; ancora una volta al centro del dibattito è l’autonomia che, secondo i dirigenti sportivi, rischia di non essere garantita con l’inserimento dell’azione governativa nella materia sportiva.

Recupero da dipendenze fra destinazioni 8 per mille

Gli interventi di recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche entrano fra le possibili attività a cui destinare della quota dell’8 per mille devoluta allo Stato. Lo prevede lo schema di decreto del presidente della Repubblica approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri, come riferisce il comunicato di Palazzo Chigi. Si «migliora e aggiorna la disciplina per il concreto utilizzo dei fondi a gestione statale, prevedendo per il Consiglio dei Ministri di deliberare entro il 30 novembre di ogni anno la destinazione tra le sei tipologie di intervento previste per le risorse relative alle scelte non espresse».

Cdm allunga di 6 mesi stato emergenza per interventi a Gaza

Il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza per intervento all’estero in conseguenza degli accadimenti in atto nei territori della Repubblica Araba di Egitto a seguito dell’afflusso di profughi da Gaza, di ulteriori sei mesi, al fine di continuare a garantire la prosecuzione delle attività di soccorso e assistenza umanitaria alla popolazione, nonché l’esigenza di accoglienza in Italia. Nel Consiglio dei ministri del 6 maggio era stato deliberato lo stato di emergenza di un anno.

Altri 18,3 milioni a Messina per i nubifragi del 2022

Altri 18,3 milioni di euro per gli interventi nella città metropolitana di Messina in conseguenza del nubifragio del 22-27 novembre e del 3 dicembre 2022 sono stati stanziati con deliberazione del Consiglio dei ministri. Le risorse sono «a valere sul Fondo per le emergenze nazionali», si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, in cui si rende nota anche «la proroga, di ulteriori 12 mesi, dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 16 al 23 gennaio 2023, nel territorio della provincia di Salerno, richiesta da Presidente della Regione Campania-Commissario delegato e che non comporta maggiori oneri per la finanza pubblica». È stata deliberata «la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 30 ottobre al 5 novembre 2023 nel territorio della provincia di Belluno, di Treviso e di Venezia, per il quale si ritiene congrua la somma di euro 5.800.000 con copertura posta sul Fondo per le emergenze nazionali».

 

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