Dal Papa a Netanyahu: gli insulti di Trump ai leader del mondo
Il presidente americano è entrato in conflitto con Leone XIV, ma anche con Paesi rivali e governi alleati, prima di arrivare allo scontro con la premier italiana Giorgia Meloni
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I punti chiave
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Tra guerre, dazi al commercio, mire sulla Groenlandia, Donald Trump ha minacciato e insultato i leader di tutto il mondo, sconfinando anche in una disputa con Leone XIV il primo Papa americano della storia.
Chiedilo al Sole
L’attacco al britannico Starmer: «Non è Churchill»
17 marzo 2026. Quando il primo ministro britannico ha rifiutato di autorizzare l’uso delle proprie basi per i primi attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, Trump ha dichiarato ai giornalisti che Keir Starmer «non è un Winston Churchill».
6 aprile 2026. Parlando di Starmer, Trump ha ironizzato: «Non vogliamo un altro Neville Chamberlain», paragonando l’attuale primo ministro inglese al suo predecessore, che cedette parti della Cecoslovacchia ad Adolf Hitler.
Lo scontro con Macron: «Nessuno lo vuole»
1 aprile 2026. Durante i festeggiamenti pasquali alla Casa Bianca, Trump ha menzionato il litigio tra i coniugi Macron reso virale dai media. Emmanuel Macron aveva definito lo schiaffo della first lady francese come un «momento goliardico», ma Trump ha detto in pubblico che Brigitte tratta Macron «estremamente male» e ha aggiunto che il presidente francese si stava «ancora riprendendo dal colpo alla mascella destra».
16 marzo 2026. Trump di nuovo su Macron: «Su una scala da 0 a 10, direi che merita un 8. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione».







