Dal negozio di lampadine alle forniture industriali
La crescita della lucana Lux Impianti che redige il bilancio di sostenibilità e ha aderito al progetto Open-Es di Eni
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Da negozietto di lampadine, nato nel 1983 a Tramutola, paesino in provincia di Potenza, nella Val d’Agri, la valle del petrolio, a punto di riferimento per le aziende nel settore petrolifero, petrolchimico, chimico, industriale. Quella di Lux Impianti srl, nata nel 2003, e che oggi si sviluppa nell’area industriale di Tramutola su 12mila metri quadrati, tra stabilimenti e parcheggi, con oltre 100 dipendenti, 16 milioni di fatturato e sedi a Viggiano, Potenza, Salerno, Codogno e Porto Torres, è una storia lucana che parla di impiantistica industriale, ma soprattutto di trasformazione. Parla di radici familiari, cambio generazionale ma anche di una visione che porta l’azienda a redigere il bilancio di sostenibilità, ad aderire a Open-Es di Eni e imporsi nella progettazione, realizzazione, installazione e manutenzione di impianti elettro-strumentali, sistemi di automazione complessi e fire&gas.
Dalla Val d’Agri alla galassia Eni
È accanto al padre Michele (77 anni, ancora presente in azienda), tra materiale elettrico ed elettrodomestici, che Rocco Calandriello, amministratore unico di Lux Impianti, matura sin da piccolo la passione per elettricità, elettronica e informatica. La sua sete di conoscenza e la sua intraprendenza, lo spingono verso il mondo Eni. Ma ci entra in punta di piedi, dopo un decennio di gavetta e di subappalti, con un’azienda che cresce in numeri, competenze e capacità di leggere i mercati e stare accanto ai clienti.
Lavorare in Val d’Agri gli ha insegnato di non fermarsi mai al monocliente. Il segreto del successo è in una rete di contatti, nel fare squadra con altre aziende, acquisendo il know-how dai migliori e reinvestire nell’impresa. Una lungimiranza che lo ha visto coinvolto nel progetto Open -Es di Eni. Il bilancio di sostenibilità 2024 è una scelta volontaria che dà la misura dei risultati raggiunti e di un’azienda che si presenta come partner tecnico, non più come semplice esecutore. «Non basta – dice Calandriello - far bene un impianto: conta dimostrare affidabilità, continuità operativa, cultura della sicurezza e trasparenza su impatti e processi lungo la catena di fornitura».
Attenzione alla sostenibilità
Ed è qui che entra in scena la sostenibilità come leva economica e con scelte concrete. Lux Impianti costruisce un filo che lega energia, biodiversità e comunità. Da un lato l’autoproduzione e l’attenzione ai consumi energetici; dall’altro progetti che mettono insieme impresa e territorio, come il percorso con 3Bee realizzato con l’Istituto Omnicomprensivo di Marsicovetere per formare “ambasciatori del cambiamento”, anche con l’installazione di rifugi per impollinatori e l’adozione di un Arboretum in Basilicata, con specie nettarifere autoctone e un programma di piantumazione e monitoraggio.
I prossimi obiettivi
Il prossimo obiettivo è creare una Cer, una comunità energetica rinnovabile per creare energia pulita e regalarla ai dipendenti. «Per loro – dice l’imprenditore - sono l’amico pronto ad accogliere i loro suggerimenti e anche a delegare. Sono la fame, la necessità e la voglia di crescere che trainano l’ingegno del Sud». E Calandriello guarda al Nord, alle tante aziende che possono essere acquisite e inglobate magari anche perché non hanno possibilità di un ricambio generazionale.


