Presidenza della Repubblica

Il vaglio del Quirinale sui decreti in arrivo: dal piano casa alla giustizia

Al Colle non parlano di scontro ma di interlocuzione: «Vi è doverosamente un’attenzione sulle ragioni di urgenza dei Dl»

di Lina Palmerini

Mattarella alla Sapienza, un arrivo fra cori pro-Gaza

1' di lettura

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Al Quirinale non entra la parola scontro né tantomeno braccio di ferro ma sulla questione dei decreti legge sono piuttosto chiari. E fanno sapere che per Sergio Mattarella «vi è doverosamente una costante attenzione alle effettive ragioni di urgenza che sono alla base dei decreti».

Da notare che l’accento va sull’avverbio «doverosamente» perché il vaglio del Colle è innanzitutto sulla necessità e urgenza del provvedimento che - al momento - non appare un requisito di tutti quei 6-8 provvedimenti in lista d’attesa peil via libera presidenziale. C’è di più.

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Il decreto Casa di Salvini

Perché, come era accaduto per il Dl Agricoltura, c’è anche un’interlocuzione che al Quirinale definiscono «fisiologica, attenta e positiva» tra gli uffici legislativi sui provvedimenti in prima fila. E tra questi c’è il Dl salva-casa che Matteo Salvini vorrebbe portare già al Consiglio dei ministri di mercoledì. Ecco, sembra che lo scambio di osservazione sui testi sia piuttosto fitta, con pareri e correzioni, con aggiunte e sottrazioni. Insomma, un confronto preliminare intenso.

Interlocuzione in corso

Inutile, naturalmente, chiedere al Colle se ci sia già uno stop al decreto o un via libera perché, come ripetono, l’interlocuzione è in corso. Ma nessuno da quelle parti drammatizza. Così come non drammatizzano nei ministeri. Anche se il periodo è quello di una campagna elettorale e le tentazioni di creare polveroni c’è. Non c’è però al Quirinale dove si continuano a esaminare i testi come nei tempi ordinari.

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