Quanto valgono le promesse mancate di Apple sull’Ai?
di Alessandro Longo
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La criminalità giovanile si sta imponendo come una emergenza sociale in diversi Paesi d’Europa. In Italia, secondo gli ultimi dati del Servizio analisi criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza, nel 2023 sono stati segnalati oltre 31mila minori, per il 51,4% di origine straniera. Di seguito una mappa dei principali reati, Paese per Paese.
Nel 2023 le segnalazioni di minori registrate dal Servizio di analisi criminale del Dipartimento di pubblica sicurezza sono state 31.173 . Oltre la metà (51,4%) sono minori di origine straniera. Il numero è più basso rispetto a quello dell’anno precedente - quando gli under 18 segnalati erano stati 32.522 - ma è in crescita dell’11% rispetto al 2019 e quindi al pre Covid. Tornando indietro nel tempo per ritrovare livelli simili di segnalazioni si arriva al 2015 quando i minori segnalati erano stati 32.566 ma l’incidenza di cittadini di origine straniera era più bassa (37%). La maggior parte dei segnalati vive nelle grandi aree urbane: il 39,6% dei ragazzi segnalati nel 2023 tra i 14 e i 17 anni vive nelle città metropolitane e il 47% dei fermi per rapina avviene proprio in questi ambiti urbani.
Il nodo delle banlieue
L’ultimo capitolo degli episodi violenti che si verificano nelle banlieue - le periferie francesi, ad alto tasso di immigrazione e povertà - risale allo scorso 4 aprile quando il 15enne Shamseddine fu picchiato e ucciso a Viry-Châtillon, nella banlieue della capitale, da quattro adolescenti. L’episodio aveva portato il presidente Macron a lanciare una consultazione pubblica sui temi della violenza e della criminalità tra minori. Intanto alcune città hanno scelto di applicare un coprifuoco serale/notturno per i teenager che dovrebbe scongiurare l’aumento di fenomeni di violenza. Tra queste c’è Nizza che dallo scorso 1° maggio ha attivato un coprifuoco per gli under 13.
Condannati in aumento