Giorgetti: tassazione agevolata agli aumenti di stipendio per i giovani. Lega: incomprensibile il no di FI a un contributo delle banche
Contributo del 5% sugli utili delle banche, flat tax per i lavoratori autonomi con ricavi fino a 100, più risorse per la sicurezza. Sono alcune delle proposte rilanciate dalla Lega durante la due giorni a Roma (dal titolo “A tua difesa - verso la finanziaria 2027”) dedicata alle priorità del partito in vista della manovra
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Contributo del 5% sugli utili delle banche, flat tax per i lavoratori autonomi con ricavi fino a 100, possibilità di accedere al pensionamento a 64 anni, più risorse per la sicurezza. Ma anche l’ipotesi, lanciata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, di un «accordo con gli imprenditori per una flat tax» sugli «aumenti degli stipendi dei giovani» fino a 30 anni. Sono alcune delle proposte avanzate dalla Lega durante la due giorni (dal titolo “A tua difesa - verso la finanziaria 2027”) dedicata a Roma alle priorità del partito in vista della manovra. Una manovra che per Giorgetti, autodefinitosi a Cernobbio “sovranista pragmatico”, va impostata secondo all’insegna del «principio di realismo». Ossia: «fare tutto il possibile in un principio di realtà, altrimenti i rischi sono dietro l’angolo»
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Giorgetti: tassazione agevolata agli aumenti di stipendio per i giovani
«Nell’ultima legge di bilancio con grande successo abbiamo fatto una politica per cui a tutti quelli che rinnovavano i contratti di lavoro riconoscevamo la tassazione al 5% con una flat tax. Secondo me si può fare qualcosa di simile con un accordo tra imprenditori e datori di lavoro che fanno un investimento sui giovani. Che quindi gli aumentano gli stipendi e su questi aumenti gli stipendi lo Stato potrebbe fare una tassazione agevolata, una sorta di flat tax» ha detto il ministro dell’economia nel suo intervento.
Salvini: prelievo su banche è fattibile subito, contro caro energia
Alla domanda se sia fattibile in tempi brevi un prelievo sulle banche, per ridurre i costi energetici, Matteo Salvini risponde secco: «Sì». E in chiusura di giornata parla di contributo strutturale e definitivo», destinato agli istituti di credito maggiori. Poco prima il leader del Carroccio ha seguito in prima fila l’intervento del senatore Claudio Borghi sull’opportunità di un contributo delle banche. Quando Borghi ne parla espressamente dal palco, dalla platea (per lo più dirigenti e amministratori leghisti e rappresentanti di aziende partecipate) parte un forte applauso. «È tanto sbagliato chiedere il 5% alle banche? – si chiede Borghi - Anche il nostro amico Sanchez, su cui non siamo d’accordo su nulla, lo propone. Sarebbe un gettito di circa 2 miliardi per un settore che fa da tre anni 50 miliardi di utili, non parliamo di espropri, parliamo di un piccolo contributo», da destinare al sostegno di famiglie e imprese e al rafforzamento della sicurezza. Mentre Giorgetti ha chiosato che se ci fosse più “concorrenza” nel sistema bancario gli extra profitti degli istituti di credito «automaticamente si abbasserebbero a beneficio della collettività»
Fonti Lega: incomprensibile il no di FI a un contributo delle banche
Anche perchè, e qui Borghi si rivolge al leader azzurro Antonio Tajani, «che quando sente parlare di tasse gli viene l’itterizia», senza un contributo delle banche «le tasse per i servizi rivolti ai cittadini le pagano i cittadini stessi». Il pressing è tale che fonti leghiste definiscono «incomprensibile il no di FI al contributo». Il tutto senza escludere un nuovo contributo di solidarietà sugli extraprofitti del settore energetico, sulla scia di quello introdotto per il 2024 («C’è già stata una legge del governo Meloni due anni fa -spiega ancora Borghi - Era una ’una tantum’ ma si potrebbe riproporre. Bisogna fare due conti»).








