Gli emendamenti

Dal condono edilizio al bonus tombe: l’assalto dei partiti alla manovra 2026

Martedì 18 novembre, gli emendamenti «segnalati» dovranno essere poco più di 400

di Lorenzo Pace

 

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Alle fine sono stati poco meno di seimila gli emendamenti presentati al disegno di legge della manovra di Bilancio. 5.742 in tutto: circa 1.600 dall’opposizione e circa 3.800 dalle opposizioni. Entro il 18 novembre, le richieste prioritarie - gli emendamenti «segnalati» - dovranno essere 414 in totale.

Su alcuni temi, i partiti si sono esposti diverse volte nelle ultime settimane, prima della consegna definitiva del 14 novembre. Dalla rottamazione allargata chiesta dalla Lega alla volontà di eliminare la tassa al 26% sugli affitti brevi voluta da Forza Italia.

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Il condono edilizio da Fratelli d’Italia

Altri, invece, sono stati tenuti più nascosti. E sono emersi a ridosso del weekend. Come con l’annuncio, del senatore Antonio Iannone di Fratelli d’Italia: «Riapriamo i termini della sanatoria edilizia prevista dalla legge del 2003» ha scritto.

Spiegando che «ci sono state persone che hanno avuto la possibilità di accedere alla sanatoria ed altri invece che pure pagando ne sono rimasti fuori per errore della Regione Campania». L’emendamento, quindi, prevede «misure per la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica, per l’incentivazione dell’attività di repressione dell’abusivismo edilizio, nonché per la definizione degli illeciti edilizi e delle occupazioni di aree demaniali».

La vede come una mossa politica Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra: «La presidente Meloni, più volte, ha affermato che non ci sarebbero mai stati nuovi condoni. Oggi invece un suo esponente presenta un emendamento che ha come unico scopo quello di raccogliere voti durante la campagna elettorale. Siamo di fronte a un vero e proprio voto di scambio, inaccettabile in un Paese civile».

Tassa di 2 euro sui piccoli pacchi extra Ue

Dal partito della premier Giorgia Meloni, poi, sono arrivate anche altre novità. Una, legata alla recente approvazione all’Ecofin di Bruxelles, sulla tassa sui piccoli pacchi. L’emendamento propone l’istituzione di «un contributo alla copertura delle spese amministrative correlate agli adempimenti doganali relativi alle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi». In pratica, vuol dire un contributo di due euro per ciascuna spedizione, da applicare sui beni provenienti da paesi extra-Ue e di valore inferiore ai 150 euro.

Da segnalarea nche la proposta di un fondo di previdenza complementare per i nuovi nati a partire dal 2026.

E quella di alzare il tetto al contante, con un’imposta speciale di bollo da 500 euro su ogni pagamento per l’acquisto di beni o servizi effettuato in denaro contante, «nel territorio dello Stato, per un importo compreso tra 5.001 e 10.000 euro».

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Il bonus tombe Forza Italia

Da Forza Italia è spuntato l’emendamento - presentato dalla senatrice Daniela Ternullo - che prevede la detrazione del 36% (dall’imposta lorda) per le spese relative a interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione edilizia eseguiti su tombe, cappelle, sepolcri e manufatti realizzati su aree oggetto di concessione cimiteriale.

Una detrazione, ripartita in dieci quote annuali di pari importo, da applicare a una spesa massima di 32mila euro per ogni unità sepolcrale.

Dal partito di Antonio Tajani è emersa anche la proposta di un titolo obbligazionario di Stato - il «Btp Sanità» - per finanziare le spese del personale del Sistema sanitario nazionale. A firmare l’emendamento è Maurizio Gasparri, capogruppo in Senato di Forza Italia.

Andrebbe a finanziare assunzioni, stabilizzazione del personale precario, incremento del monte ore del personale convenzionato e aumento degli specialisti ambulatoriali interni impiegati nelle équipe territoriali multidisciplinari. L’emissione del Btp Sanità, si legge, «non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, in quanto sostitutiva di emissioni ordinarie».

Raddoppio sul prelievo alle banche dalla Lega

Marco Dreosto ed Elena Testor hanno depositato un emendamento per l’innalzamento dal 2% al 4% dell’aliquota base dell’Irap per banche e assicurazioni. Una mossa che porterebbe oltre un miliardo e 100 milioni l’anno nel triennio al comparto sicurezza.

Un emendamento che si è aggiunto a quello degli altri esponenti della Lega: dagli interventi sul piano Casa e la rimodulazione della rottamazione alle nuove assunzioni nelle forze dell’ordine e le modifiche alla compensazione debiti/crediti per le imprese.

L’aliquota sugli affitti brevi

Altro tema che infiamma la maggioranza sono gli affitti. Maurizio Lupi ha confermato l’idea di Noi Moderati di voler ridurre la cedolare per le locazioni a lungo termine dal 21% al 15%. Mentre la Lega vuole cancellare del tutto la norma che aumenta dal 21 al 26% la cedolare sugli affitti brevi. Forza Italia invece propone di lasciare la cedolare al 21% solo ai cittadini che affittano una sola unità immobiliare e applicare invece il 26% su tutti i beni per chi ne affitta due.

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