Formazione più vicina al lavoro

Dal Cdm primo ok al regolamento sui titoli abilitanti per la professione di biologo

Il provvedimento completa il percorso di riforma avviato con l’inquadramento tra le professioni sanitarie e con l’introduzione dei titoli universitari abilitanti.

di Redazione Scuola

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha approvato, in via preliminare, lo schema di regolamento che innova l’accesso alla professione di biologo. Il provvedimento completa il percorso di riforma avviato con l’inquadramento tra le professioni sanitarie e con l’introduzione dei titoli universitari abilitanti.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il provvedimento

Il nuovo schema rende abilitanti i titoli rilasciati nelle classi di laurea magistrale previste per l’accesso alla professione di biologo e include anche i titoli di laurea per l’accesso alla corrispondente sezione dell’albo. In questo modo, il percorso universitario viene collegato in modo più diretto all’esercizio della professione, superando la separazione tra conseguimento del titolo accademico e abilitazione professionale.

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I settori

Il regolamento riorganizza inoltre la sezione A dell’albo, articolandola in tre distinti settori: “biologia generale e biomedica”, “ambiente” e “nutrizione, igiene e sicurezza degli alimenti”. L’obiettivo è rendere più chiaro e coerente il rapporto tra formazione universitaria, competenze professionali e ambiti di attività.

Formazione universitaria più vicina alle professioni

«Con questo intervento – dichiara il ministro Bernini - rendiamo la formazione universitaria più vicina alle professioni e più capace di accompagnare i giovani verso il mondo del lavoro. Un passo in avanti nella creazione di percorsi chiari, qualificati e capaci di rispondere alle trasformazioni delle professioni, della società, della sanità, dell’ambiente e della sicurezza alimentare». Il provvedimento è frutto dalla collaborazione tra il Ministero dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Salute e la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi.

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