Coronavirus, ecco gli sport che si possono praticare e quelli vietati
Il Dpcm del 25 ottobre impedisce lo svolgimento dell’attività sportiva di base, anche gli allenamenti
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Il Dpcm del 25 ottobre modifica il precedente del 18 ottobre anche per quanto riguarda l’attività sportiva, con un ulteriore giro di vite in vigore fino al 24 novembre 2020. Vediamo come:
Si solo alle attività all’aria aperta
Il Dpcm consente di svolgere attività sportiva o motoria solo all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. È consentita anche l'attività sportiva di base, sempre all’aperto, presso centri e circoli sportivi, ovviamente nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.
No a eventi, gare sportive e sport di contatto
Sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra tranne per gli atleti e gli eventi di interesse nazionale. Ed è stata confermata la sospensione, sempre fatti salvi gli atleti di interesse nazionale, dello svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, e relative attività connesse (quindi gli stessi allenamenti), anche se aventi carattere ludico-amatoriale.
Una lista di 130 sport che comprende sport noti - calcio, calcetto, basket, pallavolo, hockey, pallamano, rugby, tanto per citarne alcune - e meno noti come il “cheerleading”, specialità che combina ginnastica, danza e acrobazia, il “floorball” (versione indoor dell'hockey) e il “sepaktakraw” (gioco di origine asiatica, simile alla pallavolo, ma che si gioca con i piedi).
Stop a palestre e piscine
Sono sospese le attività di palestre e piscine. Devono sopendere l’attività anche i centri benessere, termali (con eccezioni), culturali, sociali e ricreativi e i parchi tematici e di divertimento.

