Dai profumi ai macchinari, fiere in rampa di rilancio
di Ilaria Vesentini
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L’entusiasmo non manca e l’ottimismo pure tra gli operatori fieristici, a giudicare dai primi risultati dei piccoli coraggiosi saloni dedicati al beauty che hanno riaperto le porte ai visitatori in carne e ossa, dopo un anno e mezzo di lockdown e di eventi digitali. Ma sarà il grande spettacolo del Cosmoprof Worldwide, la più importante kermesse internazionale dedicata alla filiera produttiva della cosmetica, che dal 10 al 14 marzo 2022 occuperà i padiglioni di BolognaFiere per la 53esima edizione, a sancire se l’emergenza Covid può davvero essere archiviata come un brutto ricordo dall’industria cosmetica globale.
«Abbiamo già il sold-out degli spazi e tantissime richieste in attesa, se non ci saranno colpi di scena nell’evoluzione pandemica ci aspettiamo di tornare ai numeri delle edizioni pre-Covid, se non addirittura sopra. In segmenti come quello dei macchinari e del contoterzismo rappresentati in Cosmopack abbiamo superato i numeri delle edizioni passate», afferma Enrico Zannini, direttore generale di BolognaFiere Cosmoprof.
A conforto arrivano i risultati del primo “test” ufficiale post Covid della piattaforma Cosmoprof, l’appuntamento in Nord America, che lo scorso fine agosto ha debuttato a Las Vegas «con una metà delle aziende rispetto agli anni normali – spiega Zannini – anche perché le aziende italiane non hanno potuto volare oltreoceano, e con meno visitatori, ma più qualificati e interessati. Una tendenza che ho sperimentato anche a Dubai, dove la fiera competitor nel beauty ha raccolto meno gente ma più selezionata. Questa dinamica premierà Cosmoprof Bologna, non solo perché il prodotto-fiera esce rafforzato da quasi due anni di eventi virtuali, ma perché gli operatori scelgono con più cura del passato le fiere cui partecipare e di certo la più importante del settore è in cima alle loro priorità».
Anche OnBeauty by Cosmoprof, evento “leggero” di incontri e convegni che lo scorso settembre ha riunito - sempre a Bologna in contemporanea alle fiere Sana (salone del naturale) e Cosmofarma – fornitori della supply chain, retailer e professionisti dell’estetica e della cosmesi green&organic ha confermato che l’interesse per la cura del corpo non è stato compromesso dalla pandemia, tutt’altro. Nonostante la batosta 2020 che ha visto mascherine sui visi e persone chiuse in casa in tutto in mondo, con un crollo a doppia cifra sia della produzione italiana di cosmetici sia dell’export, la leadership del made in Italy nel settore beauty è fuori discussione (il 60% del make up europeo arriva da imprese tricolori). «A incoraggiarci sono i numeri dei primi sei mesi 2021, chiusi con una crescita delle esportazioni di quasi il 20%, siamo già tornati sopra i livelli pre-Covid - sottolinea il presidente di Cosmetica Italia, Renato Ancorotti – e questo corrobora le nostre aspettative positive anche per l’evento fieristico del prossimo marzo».
Una edizione, quella di Cosmoprof Worldwide 2022 a Bologna, dove si potranno sfruttare appieno anche le sinergie ormai ben rodate tra presenza fisica e strumenti digitali, per spingere i contatti e i servizi. Colori, essenze, texture e profumi dei prodotti cosmetici mal si adattano infatti a essere percepiti con un collegamento via web, ma le soluzioni via web sono un enorme facilitatore e acceleratore di relazioni di business. E sarà sul connubio tra fiera reale e servizi virtuali che giocheranno tutte le rassegne fieristiche in programma il prossimo anno in Italia, dal grande show emiliano ai saloni di nicchia come Pitti Fragranze a Firenze ed Esxence a Milano.


