La startup è stata finanziata da un prestito di 20 milioni di rubli (260mila dollari) del Russian Venture Company (Rvc), un fondo governativo e istituto per lo sviluppo dell'innovazione. In seguito, il progetto ha ricevuto una donazione dalla Fondazione Skolkovo. Adesso, il suo business model è basato completamente sulla vendita di moduli WiseSoil e di brevetti tecnologici. Quest'anno l'azienda ha venduto 27 moduli a clienti in tutto il mondo, e prevede di venderne altri 13 prima della fine del 2018.
Ma il guadagno non è ancora arrivato per le otto persone che lavorano alla
tecnologia WiseSoil. “Abbiamo raggiunto il pareggio di bilancio, ma reinvestiamo i ricavi nello sviluppo del prodotto e in ricerca e sviluppo,” dice Smotritsky, aggiungendo che si prevede che il fatturato del 2018 raggiunga i 180 mila dollari. Per ora, la sede di Bioenergy Llc, che comprende produzione, laboratori e centro di test per nuove tecnologie, è a Yekaterinburg. Ma dato che la maggior parte dei suoi clienti si trovano fuori dalla Russia, in Regno Unito, Svizzera, Germania, Croazia, Corea del Sud e Kazakistan, l'impresa ha distributori in Corea del Sud, rappresentanti negli Stati Uniti e nella Repubblica Ceca, e sta fondando una controllata in Lituania.
Il piano è di trasferire una parte della produzione all'interno dell'Unione Europea, per tentare l'espansione commerciale nel mercato europeo e attrarre investimenti di fondi di capitale di rischio europei. “In Russia non c'è mercato per le nostre soluzioni - dice Smotritsky -. Il settore del biogas si sta sviluppando troppo lentamente e ci sono poche aziende che producono unità di biogas per gli scarti agricoli.”
Secondo il sistema di geo-informazione Fonti di Energia Rinnovabile di Russia, il Paese genera più di 600 milioni di tonnellate di rifiuti organici l'anno, e di queste 150 milioni provengono dall'allevamento. Secondo Ivan Yegorov, uno dei fondatori dell'azienda di consulenza Russo-Norvegese EcoBusiness Centre, specializzata in analisi di investimenti nello sviluppo sostenibile e nell'energia verde, produrre un chilo di carne di maiale genera almeno 40 tonnellate di rifiuti liquidi – ponendo seri problemi ambientali per l'acqua e le risorse del suolo.
Vladimir Chuprov, direttore del settore energia di Greenpeace Russia, dice che la
tecnologia WiseSoil può essere usata anche per trattare rifiuti domestici organici, il 20% di tutti i rifiuti domestici in Russia. Secondo lui, i moduli potrebbero essere particolarmente utili nelle grandi città. Igor Shkradyuk, del Centro per la Conservazione della Biodiversità, a Mosca, è d'accordo. Aggiunge che i moscoviti sono scontenti delle discariche e dei gas emanati dai rifiuti organici. “Sostengo l'idea di WiseSoil perché promuove un trattamento più in profondità dei rifiuti organici.”