Dopo l’enoturismo

Dai microbirrifici ai percorsi a tema: in arrivo agevolazioni per il turismo della birra

Alcuni emendamenti al Coltiva Italia estendono ai microbirrifici le agevolazioni amministrative e fiscali previste per l’enoturismo. Nasceranno le “strade della birra”

di Giorgio dell'Orefice

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Dopo l’enoturismo, il turismo dell’olio, il turismo Dop arriva anche il turismo brassicolo e della birra. Nell’iter parlamentare del ddl Coltiva Italia (il collegato agricolo alla Manovra 2025) sono stati presentati alcuni emendamenti che istituiscono il “turismo brassicolo” estendendo al settore della birra le norme previste per l’enoturismo. In sostanza sarà possibile dar vita alle “strade della birra” e accedere alle semplificazioni fiscali e amministrative per i microbirrifici. Senza dimenticare il rifinanziamento del fondo per le filiere strategiche tra le quali rientra anche quella brassicola.

Un pacchetto di emendamenti presto al voto

Gli emendamenti al collegato agricolo dovrebbero essere votati mercoledì prossimo. «Tra gli emendamenti di maggiore rilievo – spiegato a Unionbirrai, associazione che rappresenta i birrifici artigianali italiani – figura l’introduzione di un articolo interamente dedicato al “turismo brassicolo”, che estende al comparto della birra le disposizioni già previste per l’enoturismo. La norma definisce il turismo brassicolo come l’insieme delle attività di conoscenza della birra nei luoghi di produzione, le visite alle coltivazioni di orzo e luppolo, la degustazione e la commercializzazione della birra aziendale in abbinamento ad alimenti, oltre a iniziative didattiche e ricreative>.

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Nascono le “strade della birra”

Viene inoltre estesa al settore brassicolo la disciplina delle “strade de vino” equiparando il settore a quello vitivinicolo anche sul piano della promozione territoriale.

Molto importante anche l’inquadramento dei microbirrifici quali espressione della produzione artigianale e territoriale consentendo loro di svolgere attività di vendita e somministrazione e accoglienza in modo integrato alla produzione e, quindi, senza modifica della destinazione d’uso dei locali.

I microbirrifici non solo luoghi di produzione ma presìdi culturali

«Da tempo Unionbirrai – ha commentato il dg dell’associazione, Vittorio Ferraris – promuove il turismo brassicolo come leva strategica per lo sviluppo dei territori. I birrifici artigianali non sono solo luoghi di produzione ma presìdi culturali e mete da visitare, parte integrante di itinerari turistici capaci di valorizzare le eccellenze locali. L’estensione alla birra delle norme previste per l’enoturismo rappresenterebbe un riconoscimento importante per il nostro settore».

Le semplificazioni fiscali

Sul fronte delle semplificazioni fiscali e amministrative, gli emendamenti prevedono modalità di circolazione semplificata per la birra ad accisa assolta prodotta dai microbirrifici e demandano al ministero dell’Economia e delle Finanze l’adozione di ulteriori misure di snellimento in materia di accertamento e contabilizzazione.

«Le semplificazioni proposte – prosegue Ferraris – vanno nella direzione di ridurre il carico burocratico che grava sui piccoli produttori, consentendo loro di concentrarsi sulla qualità e sull’innovazione».

«Il comparto brassicolo – ha concluso Ferraris – che quest’anno celebrerà i primi trent’anni di storia, ha dimostrato dinamismo, capacità imprenditoriale e un forte legame con il territorio. E’ ora fondamentale consolidare questo percorso con strumenti normativi adeguati».

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