Industria

Dai materassi alle lenzuola, così vince la filiera del letto

L’azienda torinese (10 milioni di fatturato) ha cento anni di vita e punta su un modello verticale con la guida di Mario e Rodolfo Panero, padre e figlio

di Carlotta Rocci

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Nei laboratori di Altrenotti, a Montanaro, la sartoria diventa industria in un modello verticale che progetta e veste il letto, dalla struttura alla biancheria. Mario e Rodolfo Panero, padre e figlio, sono a capo di un’azienda da 10 milioni di fatturato all’anno, la cui storia è iniziata quasi cento anni fa con le competenze e il saper fare dei loro avi, rientrati in Piemonte dall’Argentina negli anni ’30 del ’900 come materassai. Quella sapienza artigiana è ancora al centro della filosofia aziendale, anche se oggi l’azienda ha raddoppiato le sue linee di produzione e investito oltre un milione di euro in nuove tecnologie.

Il suo modello di business si avvicina più a quello internazionale che a quello italiano: «Produciamo e distribuiamo solo prodotti con il nostro brand – spiega Mario Panero, terza generazione alla guida dell’azienda – Abbiamo due linee di produzione, una per i materassi, l’altra per i letti, e completiamo l’offerta con la biancheria, un modello verticale che ci rende unici in questo settore e che è il nostro punto di forza, apprezzato nel segmento medio-alto, sia in Italia che all’estero».

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Altrenotti si rivolge solo al mondo retail, non lavora con importatori e grossisti, per ridurre al minimo i passaggi: «I nostri prodotti vanno raccontati, ecco perché preferiamo una distribuzione diretta». Circa il 20% della produzione è destinata all’estero, in particolare Corea del Sud, Taiwan, Kazakistan e Russia. L’azienda stava preparando anche un grosso progetto negli Stati Uniti, al momento bloccato dai pesanti dazi americani, poiché sui materassi provenienti dall’Europa si applicano rincari del 255%.

È un settore che sta vivendo una piccola rivoluzione e Altrenotti, con un team di dipendenti giovani, ha imparato a gestire il cambiamento. «Oggi l’atto di vendita più importante è il progetto – spiega Rodolfo Panero – Non si vende solo un letto o un materasso, ma tutto il progetto, ed è per questo che avere una filiera integrata come la nostra è vincente. Questo cambiamento è iniziato prima all’estero, ma è arrivato anche in Italia».

Uno dei progetti più innovativi di Altrenotti riguarda proprio la progettazione. «Abbiamo lanciato un configuratore 3D, disponibile sul nostro sito, che permette a chiunque di lavorare al proprio sistema di riposo». La filosofia che accomuna tutti i prodotti Altrenotti la racconta il padre, Mario: «Annullare la forza gravitazionale nel modo più elegante e apprezzabile possibile, grazie a materassi che, nella versione matrimoniale, contano 32mila molle, quattro volte di più di un prodotto medio».

La crescita dell’azienda di Montanaro, negli ultimi dieci anni, ha viaggiato a gran velocità. «Siamo passati da un’azienda di 20 persone e un fatturato di 3 milioni e mezzo, a una realtà con 50 dipendenti, una crescita sana ed esponenziale con un avanzamento tecnologico importante», commenta l’amministratore unico Alfredo Solimena. Per anni è stato Mario Panero a imprimere la linea anche nel disegnare le collezioni di biancheria; anche su questo, però, l’azienda ha deciso di imprimere un cambio di passo, affiancando alle linee tradizionali il lavoro di una nuova art director, Iwona Gutka, a cui è affidato il compito di far duettare estetica e funzionalità, comfort e design.

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