Dai giardini alle strade il restyling di Gorizia
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La vittoria di Pordenone capitale italiana della Cultura 2027 arriva mentre il Friuli Venezia Giulia sta ancora assaporando il successo di un’altra sua città: Gorizia, capitale europea della Cultura per quest’anno, insieme alla vicina slovena Nova Gorica. È la prima volta che due città di stati membri diversi condividono il titolo, un risultato ottenuto anche grazie alla pluriennale esperienza di cooperazione transfrontaliera delle rispettive amministrazioni comunali, impegnate in numerosi progetti congiunti, culturali e non solo. Ed è un’ulteriore opportunità di sviluppo. Non a caso tutto il lavoro per quest’anno, tengono a far sapere da villa Attems, sede del municipio goriziano, è stato fatto guardando anche ai prossimi dieci, vent’anni.
Fra gli obiettivi principali naturalmente c’è attirare più visitatori perché Gorizia non è fra le destinazioni più gettonate del NordEst. Forse però, puntando sul patrimonio culturale e gastronomico, e sulle bellezze paesaggistiche dei dintorni, da entrambi i lati del confine, sta riuscendo a cambiare le cose. E l’effetto capitale europea della Cultura sta dando ulteriore slancio a un turismo in crescita già da qualche anno (nel 2023, ad esempio, aveva registrato un +13% rispetto all’anno precedente). «Le strutture ricettive riferiscono un aumento di circa il 20% delle presenze in questi mesi, e senz’altro la bella stagione porterà un’ulteriore crescita» dice al Sole 24 Ore NordEst il sindaco Rodolfo Ziberna. Che, insieme al suo omologo di Nova Gorica, Samo Turel, conta di arrivare al milione di visitatori quest’anno.
Molti gli eventi in programma per la primavera, stagione privilegiata per visitare le capitali europee della Cultura anche grazie alla fioritura della famosa collezione di rose Bourbon dell’orto botanico del Monastero francescano di Kostanjevica. Fra questi, l’inaugurazione il 12 aprile della mostra diffusa di Zoran Mušič, pittore e incisore originario del goriziano che con i suoi disegni documentò l’orrore di Dachau. Dal 23 al 26 aprile, invece, si terrà il Festival di danza internazionale Aerowaves Spring Forward. Non mancherà lo sport, ad esempio grazie al Giro d’Italia, che passerà per le due città il 24 maggio.
Gorizia si è rimessa a nuovo per il suo anno da capitale europea della Cultura: riasfaltando strade e marciapiedi, riqualificando giardini, parchi pubblici e lo storico Borgo Castello, rinnovando arredi urbani e sistemando aiuole, sostituendo l’illuminazione pubblica con Led per aumentare del 40% la luminosità dimezzando i costi, e molto altro. È già stato realizzato il 90% dei lavori previsti per l’anno da capitale europea della Cultura, e se ne aggiungeranno di nuovi per un valore transfrontaliero complessivo di oltre 200 milioni di euro.

