Made in Italy

Dai corrieri aerei la spinta alle esportazioni delle Pmi

Studio Bocconi-Aicai: FedEx, Dhl e Ups collegano 120mila imprese con più di 220 Paesi nel mondo

di Marco Morino

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Dai corrieri aerei internazionali che operano in Italia arriva una spinta decisiva per l’export. Dhl, FedEx e Ups forniscono l’infrastruttura essenziale che consente a oltre 120mila aziende italiane di raggiungere clienti in più di 220 paesi nel mondo, collegandole di fatto al 99% del Pil globale. Lo rileva uno studio inedito condotto dall’Università Bocconi (Green) per conto di Aicai (l’associazione italiana dei corrieri aerei internazionali). La presentazione pubblica della ricerca è in programma mercoledì 10 giugno, a Roma, al Mimit (ministero delle Imprese e del Made in Italy).

Dice Alessandro Lega, presidente Aicai: «Siamo il motore logistico che permette alle eccellenze del Made in Italy, dalla meccanica di alto valore alla moda e ai prodotti life-saving, farmaceutici e medicali, di competere su scala mondiale. Garantiamo la velocità, l’affidabilità e la sicurezza che i mercati internazionali richiedono».

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Continua il presidente di Aicai: «Solo nel 2024, l’attività dei nostri soci ha generato un impatto complessivo sulla produzione nazionale (output) di oltre 10,1 miliardi di euro, un contributo al Pil nazionale di 3,6 miliardi di euro e ha supportato oltre 44mila posti di lavoro. Siamo orgogliosi di essere i facilitatori di quasi il 28% di tutte le esportazioni italiane via aerea, rappresentando un valore di oltre 24 miliardi di euro. Questi non sono solo numeri; rappresentano il valore tangibile che creiamo, le famiglie che sosteniamo e la crescita che abilitiamo in tutto il Paese».

Questo ruolo, nota lo studio della Bocconi, è particolarmente vitale per le piccole e medie imprese (Pmi) che costituiscono la spina dorsale dell’economia italiana, per le quali i corrieri aerei semplificano l’accesso a mercati internazionali complessi attraverso servizi integrati e door-to-door che gestiscono in ogni fase: dal ritiro alla consegna finale, incluse le procedure doganali. Tali dinamiche hanno rafforzato il ruolo dell’Italia quale sesto esportatore mondiale di merci, con 622,6 miliardi di euro e una quota di mercato su scala mondiale del 2,8% e dodicesimo importatore, con 574,3 miliardi di euro e una quota di mercato del 2,5% nel 2024.

Inoltre, i corrieri aerei stanno realizzando ingenti investimenti in innovazione, sostenibilità e infrastrutture nei rispettivi hub: FedEx nei pressi di Novara (a S. Pietro Mosezzo), Dhl a Malpensa e Ups a Bergamo. Esempio: l’Italy Malpensa Hub di Dhl è stato inaugurato nel 2021 con 110 milioni di euro di investimento ed è un impianto tecnologicamente avanzato, capace di gestire più di 30 voli al giorno e oltre 38mila pezzi all’ora. A Bergamo, la struttura di Ups, alimentata al 100% da energia rinnovabile e raddoppiata rispetto alla precedente, dà lavoro a 280 persone. Nell’hub FedEx di Novara lavorano 450 persone. Aggiunge Lega: «Siamo in prima linea nell’adozione di carburanti sostenibili per l’aviazione (Saf), nell’elettrificazione delle nostre flotte di terra e nel potenziamento della digitalizzazione dell’intera catena logistica. Offriamo questo documento come strumento per un dialogo costruttivo con i decisori politici e tutti gli stakeholder. Lavorando insieme, possiamo garantire che il settore della logistica e dei trasporti rimanga un vantaggio competitivo chiave per l’Italia».

I tre soci Aicai, nota lo studio Bocconi, mettono a disposizione delle imprese italiane una flotta di circa 1.300 aerei per servire 220 nazioni e dispongono in modo diretto e indiretto di una flotta di veicoli per la distribuzione terrestre di 8.900 mezzi. Inoltre, i corrieri aerei offrono servizi particolarmente tempestivi su scala globale, anche attraverso i pagamenti di dazi e accise, non replicabile da altri operatori di trasporto internazionali. Questa unicità di offerta è ancor più importante per il sistema Paese in quanto sul territorio nazionale non sono presenti hub aeroportuali cargo in grado di offrire copertura intercontinentale con la rete di servizi offerti da compagnie aeree tradizionali, al contrario di quanto avviene in Germania con lo scalo di Francoforte o in Olanda con lo scalo di Amsterdam.

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