Test drive

Dacia Bigster Mild Hybrid G-140: ecco come va il suv che cambia le regole del gioco

Motore tre cilindri turbo da 140 cv, doppia alimentazione benzina/GPL e sistema mild-hybrid a 48 volt. L’abbiamo provata in un viaggio da Milano alla Val Seriana, tra autostrada, città e curve di montagna.

di Danilo Loda

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Con la Bigster Mild Hybrid G-140, Dacia sale di categoria e affronta di petto il segmento dei suv medi, dove giocano nomi del calibro di Qashqai, Tucson e 3008. Ma lo fa a modo suo: niente fronzoli, tanta sostanza. Lunga poco più di 4,6 metri, con linee robuste e una silhouette pulita, la Bigster si presenta come la sorella maggiore della Duster, ma con ambizioni più adulte.

Sotto il cofano c’è il nuovo tre cilindri turbo 1.2 litri da 140 cavalli, abbinato a un sistema mild-hybrid a 48 volt e alla doppia alimentazione benzina/GPL. È una combinazione quasi unica nel panorama attuale, che unisce efficienza, costi di gestione contenuti e prestazioni adeguate a un suv familiare. La velocità massima è di 180 km/h, mentre i consumi restano bassi, soprattutto in modalità GPL, dove le emissioni di CO₂ si riducono di circa il 10% rispetto a un benzina tradizionale.

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Tecnologia discreta, ma concreta

Il mild-hybrid Dacia non cerca di stupire con grafici o modalità di guida artificiose: interviene solo quando serve. Il piccolo motore elettrico assiste nelle partenze e in accelerazione, mentre la batteria da 0,84 kWh si ricarica in frenata e decelerazione. La transizione tra benzina e GPL è praticamente impercettibile, segno di un affinamento tecnico ormai maturo.

Il serbatoio GPL è collocato sotto il pianale del bagagliaio e non penalizza i 612 litri di capacità, un valore ai vertici della categoria. Con due serbatoi da 50 litri ciascuno, la Bigster dichiara un’autonomia combinata di 1.450 chilometri. Un dato che, nella pratica, si traduce in meno soste, meno ansia da rifornimento e una libertà di movimento che oggi pochi SUV possono offrire.

Dentro, la Bigster conferma la nuova rotta stilistica di Dacia: linee semplici ma materiali più curati e finiture solide. Il sedile del conducente elettrico, il climatizzatore bi-zona, il cruise control adattivo, l’ingresso keyless e la ricarica wireless sono elementi ormai comuni nei modelli più costosi, ma qui arrivano già dalle versioni intermedie.

L’abitacolo è spazioso e luminoso, e anche dietro chi supera il metro e ottanta trova spazio in abbondanza.

L’infotainment è intuitivo e ben integrato, con schermo touch e grafica pulita. Sul cruscotto, un indicatore dedicato mostra la quantità di GPL disponibile e l’autonomia residua complessiva, un dettaglio utile che molti concorrenti trascurano.

Il test drive : da Milano alla Val Seriana

Per verificarne sul campo le promesse, abbiamo portato la Bigster da Milano alla Val Seriana, fino a Oltressenda Alta, piccolo comune sulle pendici del monte Alben. Un percorso di circa 120 chilometri tra autostrada, statali e strade di montagna, perfetto per mettere alla prova tutte le anime del Suv.

In autostrada, la Bigster si dimostra stabile e silenziosa: il motore gira rilassato, il comfort acustico è buono e le sospensioni filtrano bene le sconnessioni. Nei tratti urbani, il tre cilindri è elastico e pronto, mentre la visibilità e la posizione di guida rialzata semplificano la vita nel traffico.

È però nei tornanti bergamaschi che la Dacia sorprende: lo sterzo è sincero, l’assetto resta composto e il supporto elettrico addolcisce le ripartenze in salita. La Bigster mantiene sempre un comportamento prevedibile e sicuro, senza rollii eccessivi né reazioni brusche.

Con la Bigster, Dacia dimostra che la tecnologia può essere accessibile e utile allo stesso tempo. Il mild-hybrid a 48V aiuta a contenere i consumi (intorno ai 15km/l) senza complicare la guida, mentre il GPL continua a rappresentare una soluzione attuale, economica e adatta al contesto italiano. Non a caso, oltre il 67% del mercato europeo del GPL porta il marchio Dacia, e quattro clienti italiani su cinque scelgono il bifuel.

Prezzi e versioni

La Bigster Mild Hybrid G-140 parte da 24.800 euro (Essential), sale a 25.800 euro per la Expression e raggiunge 27.800 euro per le più complete Journey ed Extreme. Nei prossimi mesi arriverà anche la versione 4x4 automatica, per chi cerca maggiore versatilità.

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