Da Transpotec un manifesto per la competitività della logistica
Al salone dei trasporti e della logistica, il Fiap Logistic Village punta a essere hub di confronto e di proposta sui nodi del settore
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Logistica: costo per le aziende o leva della loro competitività? Comparto invisibile o filo prezioso che lega i diversi settori industriali? Secondo l’ultima indagine di Banca d’Italia sui trasporti internazionali di merci, l’incidenza dei costi di trasporto sull’interscambio italiano sta risalendo (nel 2024 era pari al 2,5% sull’export e al 4,2% sull’import) e le conseguenze delle tensioni internazionali, sui carburanti come sulle catene di fornitura, promettono di accentuare questa tendenza. D’altro canto, per il suo valore abilitante per l’efficienza delle filiere produttive, per l’integrazione dei mercati e l’attrattività degli investimenti – indica un report di Cassa Depositi e Prestiti – è un perno invisibile dello sviluppo tant’è che 1 milione di euro investito nel settore è capace di generare 2,1 milioni di produzione addizionale tra impatti diretti e indiretti.
I nodi del settore e il 19esimo posto nell'indice World Bank
Il bivio della logistica sarà al centro del dibattito al Transpotec Logitec 2026, che si terrà a Fiera Milano dal 13 al 16 maggio, e avrà nel Fiap Logistic Village il suo hub in cui operatori del settore, aziende committenti e istituzioni si confronteranno. Sul tavolo tutto ciò che frena il comparto – dagli oneri fiscali al meccanismo di scambio delle emissioni inquinanti (Ets), alle interruzioni dei valichi alpini, al nodo dei tempi di attesa e dei tempi di pagamento, all’intermodalità poco sviluppata - e che porta l’Italia, Paese del G7 per rilevanza economica, ad avere, stando al Logicistcs Performance Index della Banca Mondiale, il 19esimo sistema di logistica a livello globale. I parametri considerati sono l’efficienza del sistema doganale, la qualità delle infrastrutture (porti, ferrovie, strade, piattaforme informatiche), la facilità nello spedire a prezzi competitivi, la qualità dei servizi offerti, il tracciamento, la puntualità.
Fiap: Molti interventi negli ultimi anni, alcuni passi avanti
«Negli ultimi anni – spiega il segretario generale della Fiap, Alessandro Peron - ci sono state, anche con il nostro lavoro e contributo, diverse norme importanti - come l'abolizione dell'Art per l’autotrasporto, il nuovo codice della strada, gli interventi sul Sea Modal Shift e sul Ferrobonus, il reverse charge - e anche misure che ci piacciono di meno come quella sullo scambio bancali. Altre ancora hanno riguardato i tempi di attesa e i tempi di pagamento: misure che aiutano le imprese di trasporto e la logistica a essere competitive e a essere più normate in un contesto che deve essere concorrenziale».
A Transpotec 2026 un hub per dialogare con aziende e ministeri
Il Fiap Logistic Village ha avuto, nella versione 2024, circa quattromila visitatori, 35 relatori e una forte presenza delle istituzioni. Deve diventare – aggiunge Peron presentando la nuova edizione – uno spazio di «dialogo trasversale ai vari ministeri così come trasversale è la logistica»: «Avremo eventi in cui parleremo con il ministero dei Trasporti di incentivi e di norme sul mondo del trasporto, con il ministero dell’Agricoltura della filiera agroalimentare, con il ministero delle Imprese tratteremo delle nuove catene di distribuzione e del cambiamento dei modelli distributivi per le pmi legate all’e-commerce, con il ministero dell’Ambiente di Ets, con il ministero degli Esteri di franco destino, franco magazzino e del controllo della filiera anche nell’export, con il ministero del Lavoro delle difficoltà di trovare competenze e parleremo anche di come rendere più efficace il piano Mattei». Il dialogo coinvolgerà poi le Regioni e rappresentanti del Parlamento europeo.
Al Fiap Village più spazio per i committenti di servizi logistici
L'edizione di quest'anno del "Village" punta ad ampliare la presenza della committenza, dal settore food grazie alla concomitanza con Tuttofood, al fashion, all'industria, al farmaceutico e ad altri comparti produttivi. Spazi riservati per il dialogo sulle tendenze della filiera saranno messi a disposizione dei responsabili logistici e dei buyer. «Sarà un luogo - osserva il segretario generale della Fiap - dove chi compra i servizi della logistica può venire ad ascoltare quali sono i trend della politica e quali sono le norme e potrà dialogare con le aziende di trasporto. Non sarà quindi solo uno spazio per gli addetti ai lavori, ma adatto alle imprese industriali».


