Da Palermo un network globale per tradurre i testi giuridici
di Nino Amadore
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Si definiscono (o le definiscono) nomadi del diritto ma sono figlie e protagoniste della globalizzazione: vivono nel mondo, anzi in quel mondo che ha bisogno di loro per avviare nuovi scambi, consolidare affari, creare nuove reti. Loro sono palermitane ma una, Simonetta Buccellato, tiene il cuore saldo a Palermo ma si muove continuamente tra la Sicilia, la Lombardia e quello che noi chiamiamo estero ma per lei non lo è affatto; l’altra, Diana Vaccaro, è stabilmente insediata a Madrid da qualche anno. Sono le fondatrici di www.lextranslate.com che non è, come viene a primo acchito da pensare, un semplice sito internet ma un servizio globale e iperspecializzato nella traduzione dei documenti giuridici e legali: il dominio è di proprietà di quello che si potrebbe definire uno studio associato (ambedue le professioniste sono avvocate) che ha, in coerenza con i tempi e con nuove forme di organizzazione, smaterializzato la struttura.
Un nomadismo che rappresenta dunque una nuova forma di organizzazione e in qualche modo figlio di un bisogno: rispondere alla chiamata dei clienti che sono, per quanto riguarda l’Italia, soprattutto al Centro-Nord ma poi si trovano anche altrove: in Europa (Occidentale e Orientale), in Asia e in America. Perché la peculiarità di questo servizio che mette insieme un centinaio di professionisti in giro per il mondo è che non si rivolge solo al mercato italiano anzi tutt’altro: «La nostra – raccontano Simonetta e Diana – è un'agenzia di traduzioni costituita da un network di avvocati che coniugano l'expertise giuridica con una profonda conoscenza delle lingue straniere, acquisita e continuamente rinnovata grazie all'attività professionale svolta dai nostri collaboratori. Il servizio che offriamo, in più di dodici lingue, è di alta qualità: i testi vengono tradotti esclusivamente da avvocati abilitati presso le rispettive giurisdizioni competenti, che traducono nella loro lingua madre. I nostri collaboratori non sono semplici traduttori, bensì giuristi esperti, che possiedono un'ottima conoscenza del diritto e della lingua del documento da tradurre».
Come ci si tutela? «Utilizziamo un metodo di verifica e controllo che garantisce la massima qualità delle traduzioni, in ossequio al principio “quattro occhi sono meglio di due” - raccontano Simonetta e Diana –. Su ogni documento lavorano sempre due giuristi, un traduttore e un revisore. Il documento di origine viene prima tradotto dal giurista la cui lingua madre è la lingua di destinazione del documento e successivamente rivisto da un altro giurista la cui lingua madre è la lingua del documento di origine. Al termine del processo di traduzione e revisione, il documento è oggetto di un ulteriore controllo di qualità prima di essere trasmesso al cliente».


