Palantir e i fondi scardinano la Difesa. Serve un modello di mercato alternativo
di Claudio Antonelli
2' di lettura
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Sei mesi a Barcellona per immergersi nella vita quotidiana di una casa editrice, e poi tornare a Padova per dedicarsi a un progetto ideato da tempo ma a lungo rimandato.
Questo è stato l’Erasmus for Young Entrepreneurs per Andreina Colón e Gustavo García, due giovani venezuelani stabilitisi in Italia rispettivamente sei e cinque anni fa. Il progetto era aprire una casa editrice specializzata in letteratura per bambini e giovani, con un’attenzione particolare ai temi dell’integrazione e dell’antirazzismo.
E nel 2021 il sogno è diventato realtà con la fondazione di Oso Melero Edizioni, casa editrice indipendente che, oltre a pubblicare racconti, romanzi e manuali, organizza letture e laboratori per i bambini e porta avanti collaborazioni con varie scuole, biblioteche e associazioni.
I due si conoscevano già in Venezuela. Si sono incontrati a Caracas, dove si erano trasferiti per studiare all’università (lettere lei, sociologia lui), e dove entrambi si dedicavano anche a progetti per promuovere la scolarizzazione e la cultura in contesti di esclusione sociale.
«Facevamo parte di un gruppo che organizzava attività, laboratori e concerti per i bambini del quartiere popolare in cui abitavamo. In quel quartiere non c’era una scuola, così abbiamo anche partecipato a un progetto per proporre di crearne una per 300 bambini. È così che è nata la nostra amicizia, e con essa il sogno comune di una casa editrice per ragazzi» racconta García.