In tutta l’Emilia-Romagna gli eventi e le manifestazioni fieristiche sono stati annullati per tutto il mese di marzo e rinviati in altri mesi. Il caso più eclatante è quello, già citato, di Cosmoprof, una delle principali fiere internazionali della cosmetica, che si sarebbe dovuta svolgere a Bologna dal 12 al 15 marzo ed è stata invece posticipata dall’11 al 15 giugno. Slitta a maggio la Children’s Book Fair, che doveva partire il 30 marzo e attendeva 1.500 espositori da oltre 80 Paesi.
Il rinvio riguarda anche gli eventi di Piacenza, Rimini, Parma e Cesena. Fiere di Parma , ad esempio, fa slittare a giugno Mercanteinfiera, appuntamento dedicato ad antiquariato, modernariato e collezionismo vintage, in programma dal 29 febbraio all’8 marzo, e per ora trasferisce i 45mila mq della fiera sul sito www.mercanteinfiera.it. Rimini ha spostato in aprile, o eventualmente settembre, Enada, la fiera del gaming.
In Veneto, Veronafiere ha annullato le date di aprile del Vinitaly , previsto dal 19 al 22 aprile spostandolo a giugno, in concomitanza con Cosmoprof e Salone. Nuove date anche per Samoter, il salone internazionale delle macchine per costruzioni, previsto dal 21 al 25 marzo, che si sposta dal 16 al 20 maggio, e per i tre eventi concomitanti: Asphaltica, manifestazione sulle infrastrutture stradali, ICCX Southern Europe, mostra-convegno sulla prefabbricazione in calcestruzzo, e LetExpo, fiera sulla logistica sostenibile. Cambio di data anche per la prima edizione di B/Open, la rassegna sul food certificato biologico e sul natural self-care, che dall’1 al 3 aprile passa dal 22 al 24 giugno. Il provvedimento di Veronafiere si aggiunge alle altre variazioni in calendario annunciate ieri e che riguardano gli appuntamenti più prossimi di marzo: Model Expo Italy ed Elettroexpo, rinviati al 21 e 22 novembre, e Innovabiomed, ora in programma il 15 e 16 giugno.
Ma la lunga serie di disdette non si ferma alle regioni interessate dal contagio, né all’Italia. Sono saltati il Salone dell’auto di Ginevra, le fiere del libro di Parigi e di Lipsia, il ProWein di Duesseldorf. Da Francoforte è arrivata la comunicazione del rinvio di Light&Building, una delle principali fiere internazionali dell’illuminazione, in cui tradizionalmente le aziende italiane fanno la parte del leone. La manifestazione è stata rimandata a settembre.
«Il problema non è solo per le aziende che partecipano alle fiere – osserva il presidente Aefi Laezza – ma anche per il sistema dei visitatori. Le fiere sono un volano per le attività economiche. In Europa siamo il secondo mercato fieristico. È chiaro che l’impatto del rallentamento della nostra attività sarà forte. La strada del rinvio delle manifestazioni è il male minore ma, fa notare Laezza, ogni manifestazione si incastra all’interno di un calendario che è internazionale e uscire da questo calendario «è di per sé un danno».