Da Imi ed En.it elettrolizzatori per produrre idrogeno a Cagliari
Energia. Le due aziende sarde hanno investito 5 milioni per ingegnerizzare un sistema e realizzare il primo passo verso la creazione della filiera green per alimentare veicoli da trasporto locale
3' di lettura
3' di lettura
La sfida all’insegna della decarbonizzazione, passa per l’idrogeno verde prodotto grazie a elettrolizzatori costruiti nel cagliaritano. A portare avanti questo progetto ambizioso, guardando verso l’orizzonte del “futuro verde” sono le due aziende Imi e En.It che hanno avviato una collaborazione proprio per mettere in piedi la filiera. Punto di partenza lo stabilimento di oltre 16 mila metri quadrati nella zona industriale di Macchiareddu nella provincia di Cagliari, dove si sviluppa l’ingegneria e la costruzione dei nuovi sistemi a idrogeno: ultimo passo in avanti per l’azienda che, nata nel 1955, progetta e produce valvole, sistemi di azionamento idraulico per applicazioni dell’industria petrolchimica.
«Abbiamo iniziato lo sviluppo dell’Elettrolizzatore Imi Vivo nel 2021, all’interno di un programma di “Growth Acceleration” volto a identificare e creare soluzioni a sostegno della transizione energetica – racconta Alessandro Lauria, direttore commerciale Imi Vivo –. Lo scopo di IMI è “Breakthrough Engineering for a Better World” , cioè Ingegneria innovativa per un mondo migliore, e questo nuovo prodotto lo dimostra in maniera concreta. Lavorando insieme ai nostri clienti, e grazie alle nostre capacità ingegneristiche, possiamo dare un contributo per un mondo più sicuro, più pulito e più verde».
Per portare avanti il progetto sono impiegate principalmente risorse interne all’azienda, come sottolinea Lauria, che «includono ingegneri altamente specializzati con un vasto patrimonio di conoscenze ed esperienze nel settore Oil&Gas». «Per il design e la costruzione degli elettrolizzatori della gamma Imi Vivo - argomenta ancora Lauria - la Remosa, partner di Imi,mette a disposizione la sua struttura e il suo personale. L’azienda è solida, con oltre 260 dipendenti. Nel reparto di Ingegneria e R&D, il team è composto da 45 esperti in varie discipline, tra cui Meccanica, Idraulica, Strumentazione e Controllo». Sfida che guarda ai mercati di tutto il mondo dato che, come rimarca il direttore commerciale «Imi Plc è una multinazionale presente in 50 Paesi del mondo con una vasta rete aziendale». Per il manager che definisce il 2023 «anno memorabile per lo sviluppo tecnologico e i risultati raggiunti» e il 2024 quello giusto per «consolidare il marchio Imi tra i principali attori nel settore dell’elettrolisi Pem» il futuro sarà nell’idrogeno verde. «L’idrogeno verde sta attirando sempre più attenzione come fonte energetica pulita e sostenibile – aggiunge – l’idrogeno verde potrebbe svolgere un ruolo significativo nel futuro energetico. È stato identificato come il nuovo vettore energetico che guiderà la decarbonizzazione di settori come la mobilità e i trasporti, riducendo le emissioni anche per l’industria chimica e pesante. Questo vasto mercato copre diverse applicazioni, dimensioni e località, e potrebbe rappresentare fino al 24% della domanda finale di energia entro il 2050, grazie ai finanziamenti governativi in crescita».
A valle poi l’intesa con En. It che, come sottolinea il Ceo Mattia D’Amato «nasce nell’ambito delle iniziative promosse nel settore dell’idrogeno verde». Quanto alla stima di idrogeno verde che si potrà produrre, nell’ambito della collaborazione che vale un investimento di 5 milioni, D’Amato chiarisce che: «il progetto prevede una produzione di circa 40 tonnellate l’anno di idrogeno verde così come definito dalla tassonomia europea, alimentato tramite energia rinnovabile proveniente da un impianto fotovoltaico. L’idrogeno prodotto verrà destinato al trasporto locale, per consentire una graduale sostituzione del combustibile tradizionale abbattendo le emissioni di origine fossile».


