Da “Il tormento e l’estasi” a “Conclave”, quando il cinema racconta i Papi
Una panoramica sulle pellicole ambientate all’interno della Santa Sede: diversi i titoli che hanno scelto di raccontare Papa Francesco
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Francesco oltre che il Papa più mediatico e fortemente amato dal popolo dei cristiani è stato un pontefice che ha affascinato gli intellettuali di ogni dove. Inevitabile dunque l’interesse dei cineasti che ne hanno raccontato in più modi la dall’ascesa alla parabola. La notizia della sua morte ci ha portato a ricordare le sue parole, ciò che ha fatto negli anni del suo pontificato e anche in quelli precedenti alla sua elezione a capo della Chiesa Cattolica.
Anche il cinema in questo senso ci può aiutare, dato che Jorge Mario Bergoglio è stato spesso rappresentato sullo schermo e diversi registi hanno voluto ricordarlo in questi ultimi giorni (commovente è stato, in particolare, il pensiero di Martin Scorsese).
Wim Wenders, Gianfranco Rosi
Numerosi i documentari realizzati su Papa Francesco, ma ne ricordiamo soprattutto due, firmati da due nomi importanti del cinema contemporaneo: Wim Wenders, che nel 2018 aveva portato al Festival di Cannes il film “Papa Francesco – Un uomo di parola”, e Gianfranco Rosi che nel 2022 aveva presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il film “In viaggio”.
Il fatto che questi due lavori siano stati inseriti nel cartellone dei due festival cinematografici più importanti del mondo, oltre ai nomi dei due registi pluripremiati che li hanno diretti, ci offre una visione davvero precisa di quanto la figura di Francesco abbia colpito l’immaginario audiovisivo contemporaneo.
“I due papi” di Fernando Meirelles
Non ci sono però soltanto documentari, ma anche lungometraggi biografici in cui Bergoglio è stato interpretato da attori di rilievo, come Jonathan Pryce ne “I due papi” di Fernando Meirelles, incentrato sul rapporto tra i due ultimi pontefici e in cui Ratzinger aveva il volto di Anthony Hopkins.

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