Dazi globali bocciati, ma non scattano i rimborsi automatici
di Antonino Guarino e Benedetto Santacroce
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Una piattaforma di Difesa comune per i cieli europei che agisce da volàno per la crescita e l’occupazione. Il programma Eurofighter Typhoon rappresenta un esempio di eccellenza nella collaborazione industriale europea. Nato dalla cooperazione tra quattro nazioni (Germania, Regno Unito, Italia e Spagna) con l’obiettivo di sviluppare e produrre aerei da combattimento di ultima generazione, grazie alla sua configurazione favorisce la cooperazione internazionale e l’integrazione delle competenze specifiche di ciascun Paese, creando un ecosistema industriale interdipendente e altamente specializzato.
Uno studio indipendente di Pwc Strategy& evidenzia l’impatto significativo del programma per le economie europee. Lo studio esamina infatti l’intero spettro delle attività di sviluppo, produzione e supporto, nelle quattro nazioni partner declinandone gli effetti economici prospettati nei prossimi dieci anni su due possibili scenari evolutivi.
Nello scenario più conservativo, con ordini per nuovi Eurofighter da Spagna (Halcon I e II) e Germania (Quadriga), si prevede che nei prossimi dieci anni il programma contribuirà con 58 miliardi di euro al Pil delle quattro nazioni partner, generando entrate fiscali di 14 miliardi di euro e supportando 62.700 posti di lavoro all’anno. Includendo alle stime anche le ulteriori opportunità di vendita di circa 200 Eurofighter nei mercati domestici e di esportazione, i numeri aumentano significativamente. In questo scenario, per il prossimo decennio, il programma contribuirà con 90 miliardi di euro al Pil, generando entrate fiscali di 22 miliardi di euro e supportando oltre 98mila posti di lavoro ogni anno.
In tal senso appare chiaro come l’importanza del programma non sia limitata al solo scopo di mantenere sicuri i cieli europei. Sono evidenti, infatti, i benefici socioeconomici generati, nonché l’ingente sostegno al settore aerospaziale europeo con decine di migliaia di posti di lavoro supportati annualmente, a beneficio delle comunità in cui si trovano le linee di produzione Eurofighter. Inoltre, il programma garantisce il sostentamento di infrastrutture industriali di produzione e manutenzione nel suolo europeo, favorisce la sovranità nazionale e comunitaria limitando l’eccessiva dipendenza da tecnologie estere in ambito difesa, e soprattutto garantisce l’abilitazione e lo sviluppo di competenze tecnologiche ed industriali in Europa, fondamentali per il futuro passaggio a sistemi di combattimento di nuova generazione.
La capacità di produrre sistemi all’avanguardia aumenta l’efficienza delle forze armate e rafforza le basi tecnologiche ed economiche dell’Europa. Il ritorno della guerra in Europa ha evidenziato l’incapacità attuale dell’industria della difesa di sostenere un conflitto prolungato e ad alta intensità in maniera univoca ed organizzata.