Da dipendenti a imprenditori per garantire la successione
Accordo apripista sottoscritto da Appia Cna Belluno e Legacoop Veneto: i workers buyout potrebbero garantire il passaggio generazionale
di Valeria Zanetti
3' di lettura
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Finora hanno rappresentato una ciambella di salvataggio per risolvere le crisi aziendali evitando la chiusura di attività con conseguenti contraccolpi occupazionali, ma presto potranno funzionare anche per affrontare casi di mancato o difficile passaggio generazionale, criticità ricorrente tra le Pmi nordestine.
I percorsi di workers buyout (Wbo), che prevedono l’acquisizione della proprietà di un’impresa da parte dei dipendenti riuniti in cooperativa, non sono una novità in Veneto, ma potrebbero ricevere ulteriore impulso grazie a nuovi accordi siglati con le parti datoriali e sindacali.
A fare da apripista in questa direzione è il protocollo d’intesa appena sottoscritto da Appia Cna Belluno e Legacoop Veneto, che prevede che i due firmatari condividano il monitoraggio di potenziali Wbo da avviare sul territorio e la valutazione della loro fattibilità, a partire da un’analisi dei prerequisiti necessari.
Nel Bellunese i dati attestano una riduzione delle Pmi attive (-14% dal 2020 al 2023) e un’ancora più pesante decrescita delle aziende artigiane (-22,6%); anche in conseguenza di un calo di residenti (-5,5%) e di un ancor più grave contrazione della popolazione in età lavorativa (-15%). Botteghe e laboratori chiudono perché non c’è nessuno che raccoglie il testimone. «Promuovere la costituzione di nuove società cooperative in questi contesti rappresenta un’opportunità concreta, data la mancanza di ricambio generazionale. La collaborazione tra Appia Cna e Legacoop Veneto può rappresentare un valore aggiunto per mettere a fattor comune specializzazione nei servizi, capillarità di presenza sul territorio, opportunità di accedere a risorse finanziarie», ragiona il presidente dell’associazione artigiana bellunese, Massimo Sposato.
Legacoop Veneto metterà a disposizione l’esperienza maturata nel settore in termini di verifica della effettiva sostenibilità dei progetti. «L’accordo dà concretezza al nostro impegno di diffondere nel Bellunese il modello cooperativo», aggiunge il presidente di Legacoop Veneto Devis Rizzo.


