Da «Adolescence» in classe una lezione sulla banalità del male
Durante la proiezione gli alunni sono rimasti in un silenzio piuttosto inusuale, seminare malessere per le azioni dei «bravi ragazzi» forse può aiutare
3' di lettura
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Ho uno studente sedicenne, Nico (il nome è di fantasia), che mi ricorda Jamie Miller. Jamie è il protagonista di Adolescence, serial divenuto un vero e proprio caso internazionale: un ragazzino timido ed educato, accusato con sgomento della famiglia e dello spettatore della barbara uccisione di una compagna di scuola.
Nico è tra i più intelligenti della sua classe, è in grado di affrontare una conversazione “adulta” e mi ha dimostrato, in diverse occasioni, una prontezza emotiva notevole per la sua...
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