Marketing technology

Da Advice Group a Bakeca.it, la community dei clienti fa la differenza

Avere una fanbase conosciuta e classificata in modo efficace, di cui si conoscono abitudini e consumi, è un asset economico solido per le aziende

di Carlotta Rocci

(Adobe Stock)

3' di lettura

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Uno scuolabus giallo identico a quelli dei Simpson parcheggiato davanti alle università italiane nel 2005: così Paolo Geymonat promuoveva Bakeca.it, il sito di annunci nato dalla sua intuizione imprenditoriale a Torino.

Vent’anni dopo, quella startup visionaria è diventata una piattaforma che genera oltre 5 milioni di visite mensili, una base attiva di 3 milioni di utenti unici e un fatturato previsto di 5 milioni di euro per il 2025. Parallelamente, sempre nel capoluogo piemontese, Advice Group SpA fondata da Fulvio Furbatto ha costruito un impero del martech con oltre 15 milioni di euro di ordini e un Cagr del 20% negli ultimi tre anni, dimostrando come la data economy italiana sia diventata uno strumento strategico anche contro i dazi.

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«Avere una fanbase conosciuta o una community di clienti classificata in modo efficace, di cui conosco abitudini e consumi, oggi, diventa un asset economico solido per le aziende, che non richiede investimenti soggetti a dazi», spiega il Ceo Furbatto.

Il caso Bakeca.it racconta perfettamente l’evoluzione del digitale italiano: da semplice bacheca digitale per gli affitti degli studenti a piattaforma intelligente, parte di un ecosistema complesso. Oggi ospita oltre un milione di annunci attivi, con particolare focus sul segmento lavoro che registra crescite del 15% annuo. La piattaforma ha mantenuto un approccio user-centric che garantisce un tasso di fidelizzazione del 50% degli utenti mensili, generando oltre 1,5 milioni di contatti mensili tra domanda e offerta. Oggi Bakeca.it è anche un punto di osservazione importante sul mercato del lavoro. L’investimento in AI, oltre a una revenue basata su servizi B2B dimostrano come anche i modelli più tradizionali si stiano trasformando secondo logiche data-driven.

«I dati orientano lo sviluppo del prodotto e il miglioramento del sito – spiega il ceo Stefano Pavignano –. l’AI è uno strumento utile nell’analisi di questa mole di informazioni, ma anche nella gestione di una migliore politica di sicurezza degli annunci e nel supporto degli utenti e degli inserzionisti che pubblicano annunci. La richiesta di servizi sempre più user-centric è cresciuta».

Advice Group rappresenta l’evoluzione naturale di questo processo, trasformando i dati comportamentali e la fidelizzazione degli utenti in valore tangibile per le aziende. Con un Ebitda in crescita del 30% year-to-year e oltre il 70% di entrate ricorrenti, l’azienda ha dimostrato la solidità del modello basato sui dati proprietari. Wekit-2, la più avanzata versione della piattaforma Advice, che amplia l’offerta di microservizi con un sistema completamente in cloud e scalabile che le aziende possono comporre in modo flessibile e personalizzato, traina gli introiti dell’azienda. L’approccio di Advice Group conferma che le enormi quantità di dati non servono: servono sistemi che li cataloghino per renderli smart. La piattaforma è adottata da oltre 50 marchi nazionali e internazionali. La recente acquisizione di Leevia ed E-leads ha dato vita a una nuova Business Unit di engagement a performance, totalmente orientata alla costruzione di database proprietari per le aziende. Il lancio del programma “Interista” per FC Internazionale Milano segna un momento di svolta nel panorama della fan economy: il primo programma di loyalty comportamentale nello Sport, un’industria con un tasso di crescita importante dal punto di vista della digital transformation. In un mercato in cui i cookie sono sempre più ristretti e controllati le community loyalty e le fan community proprietarie – più attive, reattive e legate ai brand che già amano – proprietarie rappresentano un’opportunità.

Mentre Bakeca.it consolida la sua posizione di leader negli annunci di lavoro all’estero e si prepara a creare un sistema di siti verticali satellite, il primo dedicato ai prodotti e ai servizi per gli animali domestici, Advice Group sviluppa soluzioni che permettono alle aziende di costruire database proprietari, riducendo la dipendenza dai colossi internazionali.

Queste due storie raccontano un approccio distintivo al business digitale, dove la tecnologia è al servizio delle persone. Bakeca.it mantiene una cultura aziendale basata su flessibilità e conciliazione vita-lavoro, mentre Advice Group ha adottato il full remote e la settimana corta per i suoi 70 collaboratori. L’esperienza torinese dimostra che la data economy italiana ha trovato una propria strada distintiva.

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