Da A2A un piano da 81 milioni per la cura dell’acqua di Calvisano: inaugurato il depuratore
Mazzoncini: “L’Italia investe ancora troppo poco nel ciclo idrico. Nel 2023 la spesa media è stata di 65 euro ad abitante, ben al di sotto degli 82 euro europei. C’è ancora molto da fare. Noi come A2a viaggiamo attorno ai 130 euro per abitante sul territorio dove operiamo”.
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Con l’inaugurazione del depuratore di Calvisano, comune in provincia di Brescia di 8mila abitanti, A2a accelera nell’idrico su cui è previsto, per il solo paese bresciano, un piano per la cura dell’acqua del valore di oltre 81 milioni di euro. Il nuovo depuratore è già operativo ed entro l’anno sarà avviato l’esercizio dell’acquedotto; successivamente sarà completata l’intera rete fognaria. Il depuratore pone le basi per superare il procedimento d’infrazione avviato nel 2014 e garantire il rispetto delle normative comunitarie sul trattamento delle acque reflue, consentendo di evitare sanzioni da parte dell’Ue. Questa nuova infrastruttura ha richiesto un investimento di 6,5 milioni di euro, di cui sei finanziati dal Pnrr. Il Piano per il Comune bresciano prevede inoltre 21,5 milioni di euro per la realizzazione dell’acquedotto e altri 53,6 milioni per la rete fognaria. Ad oggi, sono stati già impiegati 57,5 milioni di euro.
Il progetto
Attivo da gennaio, il nuovo impianto di depurazione ha una capacità di trattamento di 12.000 abitanti equivalenti (Ae). Attualmente tratta i reflui di circa 2.000 abitanti, comprendendo tutti gli edifici della parte sud del paese, inclusa la zona artigianale. L’impianto utilizza tecnologie avanzate e contribuisce all’economia circolare: l’acqua trattata è idonea al riutilizzo agricolo e viene scaricata in tre corpi idrici superficiali destinati all’irrigazione. Tutto è stato progettato con la massima attenzione alla sostenibilità. Per eliminare i cattivi odori, le aree di pretrattamento e stoccaggio dei fanghi sono state confinate e mantenute in depressione.
Nei prossimi mesi proseguirà la posa della rete fognaria, essenziale per garantire un sistema moderno e conforme agli standard ambientali. Attualmente il 73% della nuova rete è già stato completato (31,2 km su 41,5 totali), mentre restano da ultimare la zona nord del Comune e il collegamento con la frazione di Mezzane. L’impiego di innovazioni, come il microtunnelling, ha permesso di realizzare le opere senza interrompere la viabilità. Il nuovo sistema garantirà la separazione delle acque nere da quelle bianche e disporrà di 11 impianti di sollevamento per un corretto smaltimento dei reflui.
Per massimizzare il beneficio ambientale, è previsto l’obbligo di allaccio alla rete per tutte le utenze situate entro 50 metri dalla nuova infrastruttura. Una volta completata, il depuratore potrà operare a pieno regime, servendo l’intera comunità di Calvisano.
Parallelamente, A2A Ciclo Idrico sta completando il nuovo acquedotto, che entrerà in funzione entro l’anno, sostituendo i pozzi artesiani privati. Sarà alimentato da tre nuovi pozzi e serbatoi situati a Viadana, Mezzane e nel capoluogo di Calvisano, con una capacità rispettivamente di 20, 15 e 30 litri al secondo. Per la rete, estesa per circa 48,8 km (di cui 35 già posati), saranno utilizzati materiali di alta qualità e sono previste anche stazioni di monitoraggio per garantire un costante controllo della qualità dell’acqua.



