Mazzoncini, gestione dell’acqua è una priorità
«L’Italia investe ancora troppo poco nel ciclo idrico. Nel 2023 la spesa media è stata di 65 euro ad abitante, ben al di sotto degli 82 euro europei», ha spiegato l’amministratore delegato di A2A, Renato Mazzoncini. «Nello stesso anno A2A ha investito 130 euro ad abitante, a dimostrazione di quanto la gestione dell’acqua e l’efficienza delle infrastrutture siano per noi una priorità. Lavoriamo per ridurre le perdite idriche, che a livello nazionale registrano un tasso di dispersione media del 42%, e puntiamo su impianti di depurazione avanzati. Oggi i depuratori non sono solo sistemi di trattamento, ma strumenti di economia circolare: trasformano i reflui in acqua riutilizzabile, ad esempio in agricoltura, e i fanghi in energia e calore. Negli ultimi anni abbiamo investito 120 milioni di euro per superare le infrazioni europee e, nel nostro Piano Industriale al 2035, prevediamo 500 milioni di investimenti nel ciclo idrico per il territorio bresciano, di cui 80 milioni per risolvere le restanti procedure. Calvisano è un esempio concreto di ciò che possiamo realizzare in sinergia con le amministrazioni locali».
Non a caso le criticità nell’articolazione delle reti fognarie e dei sistemi di depurazione che caratterizzano il nostro Paese hanno determinato per l’Italia negli ultimi 20 anni l’attivazione di quattro procedure di infrazione per mancata conformità al diritto dell’Unione Europea.
“L’Italia”, ha spiegato il top manager, “è dal 2005 che è in procedura di infrazione e tutt’oggi ci sono ancora 930 situazioni puntuali con procedure di infrazioni aperte . Questo di Calvisano è uno dei casi virtuosi dove si superano le procedure di infrazione facendo ciò che è necessario fare: investire in infrastrutture idriche. Purtroppo, di situazioni di questo genere così virtuose, in Italia non ce ne sono tantissime e la riprova è che quando abbiamo iniziato a parlare di acqua, due anni fa, gli investimenti pro-capite a livello nazionale erano di 40-42 euro per cittadino all’anno e l’unico Paese che faceva peggio di noi era Malta. Negli ultimi anni, soprattutto dopo la siccità del 2022, il livello degli investimenti è cresciuto ma siamo ancora largamente insufficienti. Per recuperare lo standard dobbiamo stare sopra la media europea; A2A sta facendo un lavoro molto importante quest’anno, viaggiamo, nel territorio dove operiamo stiamo investendo 130 euro per abitante.
Scenario nazionale e investimenti programmati
Calvisano non è un caso isolato. Come ricorda il Blue Book 2024 di Utilitalia e Fondazione Utilitatis, l’articolazione delle reti fognarie e dei sistemi di depurazione in Italia presenta carenze e criticità che, dal 2004, hanno comportato l’attivazione di quattro procedure di infrazione a carico del nostro Paese per mancata conformità al diritto dell’Unione con riferimento a diversi agglomerati sul territorio nazionale. Secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ve sono ancora 930 in procedura di infrazione. La maggior parte delle procedure (677) è concentrata al Sud Italia, ma casi di non conformità si registrano anche nelle regioni del Nord e del Centro. Per far fronte a questa situazione, il nostro Paese ha istituito nel 2017 la figura del Commissario unico, chiamato a gestire 741 interventi per un costo complessivo pari a 3,6 miliardi di euro. Dentro questo scenario, il know how e la capacità di investire di un operatore come A2A Ciclo Idrico si confermano preziose, come dimostra l’esperienza di Calvisano. L’inaugurazione del depuratore rientra infatti nella strategia di A2A Ciclo Idrico. La società ha investito 152 milioni di euro nel biennio 2022-2023 nel territorio bresciano, con particolare attenzione agli impianti di depurazione e alla riduzione delle perdite idriche. Nel Piano degli interventi 2024-2029, approvato dall’Ufficio d’Ambito, sono previsti altri 321 milioni di investimenti in provincia di Brescia, di cui 80 destinati al completamento di altri sistemi di depurazione per superare le infrazioni europee in Comuni come Bagolino, Visano, Acquafredda, Remedello, Pralboino e Pontevico. Inoltre, 123 milioni saranno dedicati alla riduzione delle perdite idriche con tecnologie innovative.
Grazie a questi investimenti, A2A Ciclo Idrico continua a promuovere un approccio sostenibile alla gestione dell’acqua, migliorando l’ambiente e la qualità della vita delle comunità servite, confermando la propria disponibilità a condividere con le comunità e istituzioni locali competenze e soluzioni per l’impiego efficiente della risorsa idrica.