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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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I satelliti in orbita, produttori di dati. E la fornitura di servizi a valore aggiunto, utilizzando l’asset delle informazioni. L’unione di questi due segmenti della filiera aerospaziale è alla base dell’integrazione tra D-Orbit e Planetek, con la nascita di una nuova realtà da 500 addetti e 45 milioni di ricavi.
Da un lato c’è l’azienda comasca D-Orbit nata nel 2011, leader nella logistica spaziale e nel trasporto orbitale; dall’altro la barese Planetek Group, azienda impegnata nel business dell’osservazione della Terra, dell’analisi geospaziale e del software di missione. Con questa operazione D-Orbit acquisisce il 100% delle azioni di Planetek, rendendo gli azionisti di Planetek parte dell’azionariato di D-Orbit. L’attuale organizzazione aziendale rimarrà invariata per garantire la continuità delle operazioni.
Già in passato le due aziende hanno collaborato a diverse iniziative, tra cui la più recente è stata la prima missione di AI-eXpress, tecnologia innovativa che sfrutta l’IA e la tecnologia blockchain per migliorare la reattività dei satelliti e consentire la trasmissione di analisi a bassa latenza. L’adozione di IA in orbita consente ai satelliti di prendere decisioni in autonomia, come l’identificazione dei dati utili o la regolazione delle operazioni in tempo reale, evitando di attendere istruzioni dalla Terra. Allo stesso tempo, la blockchain garantisce che le informazioni raccolte siano archiviate e condivise in modo sicuro, rendendo i dati spaziali più affidabili e accessibili.
L’idea, sfruttando l’esperienza di Planetek nel campo dell’osservazione della Terra, è quella di rafforzare la capacità di D-Orbit di sviluppare e implementare soluzioni per l’elaborazione e l’analisi dei dati direttamente nello spazio, anziché affidarsi esclusivamente all’infrastruttura terrestre, ridefinendo il modo in cui i dati satellitari vengono raccolti, gestiti e forniti in tempo quasi reale.
«Abbiamo lavorato a lungo a questo traguardo - spiega l’ad di D-Orbit Luca Rossettini - e unendo i nostri punti di forza non solo espandiamo la nostra portata tecnologica ma rafforziamo anche il nostro impegno a rendere lo spazio più accessibile e sostenibile per migliorare la vita sulla Terra. I nostri valori condivisi, incentrati sull’idea di mettere le persone al primo posto, sono al centro di questa collaborazione, garantendo che l’innovazione sia guidata da una cultura forte e incentrata sulle persone, che valorizza i talenti e promuove il successo a lungo termine».