Il nostro è un obiettivo di gruppo, avere una società separata, oppure optare per una practice all'interno del gruppo con una propria identità, è una decisione che prenderemo sulla base anche di considerazioni contingenti.
A che tipo di altre acquisizioni state guardando, oltre a quelle nel campo della cybersecurity?
Sul fronte delle acquisizioni abbiamo un track record notevole con una macchina di M&A molto collaudata. Ci sono le premesse per mettere in campo nel 2022 un numero significativo, importante di acquisizioni. Per noi si articolano principalmente su due filoni: uno nei settori dove Lutech è già presente, con l'obiettivo di migliorare il nostro posizionamento in un'area specifica, ad esempio nel mondo dei big data e degli analytics, del cloud, riguardo alle competenze verticali di industry, come nel comparto del manufacturing dove nello scorso novembre abbiamo completato quattro acquisizioni. Proprio nel manufacturing abbiamo una pipeline di operazioni, alcune delle quali penso si completeranno entro il 2022. Per noi quello dell'acquiring è un modo molto efficace per portare a bordo competenze e acquisire un pool di risorse specializzate che possano trovare in Lutech opportunità di crescita. Un altro filone strategico riguarda operazioni più significative, di tipo trasformative che permettono di accelerare la crescita. Sono operazioni più complesse che richiedono un'analisi più profonda rispetto alle precedenti. Anche su questo fronte stiamo lavorando molto. L'obiettivo principale è in Italia, visto che Lutech vuole diventare uno dei primi operatori Ict nel nostro Paese, ma qualora vi fossero opportunità all'estero che possano permetterci di rafforzare e offrire crescita e sviluppo, le valuteremo. All'estero guardiamo soprattutto operazioni riguardanti aziende il cui sviluppo può essere governato dall'Italia, in modo sinergico.
Quanto all'obiettivo annunciato di raggiungere un miliardo di ricavi entro il 2024 siete sulla buona strada?
Stiamo andando bene, abbiamo un 2021 in linea con i nostri obiettivi. Chiuderemo l'anno scorso, annualizzando le operazioni di acquisizione effettuate, con ricavi vicini ai 500 milioni di euro. Vediamo l'obiettivo del miliardo di ricavi da raggiungere entro il 2024-25, impegnativo ma fattibile.