Cybersecurity e ricerca: la catanese Innonation consolida la leadership
Tecnologie avanzate, ricerca continua e una crescita che premia la strategia di un’impresa nata per competere nei settori più critici del digitale. La società è alla 405esima posizione della classifica Sole 24 Ore-Statista
di Nino Amadore
2' di lettura
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Una Pmi innovativa che parla il linguaggio del futuro. È Innonation, società siciliana nata per sviluppare soluzioni ad alto contenuto tecnologico e oggi punto di riferimento nazionale nei campi della digital transformation e della cybersecurity. Con sedi a Catania, Palermo, Roma e Milano, l’azienda di cui è ceo l’ingegnere Sara Puleo ha costruito una rete di competenze che unisce ricerca, impresa e sicurezza digitale, contribuendo anche al rafforzamento del Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. Con un gruppo di professionisti di grande esperienza nel campo della digital transformation e della cybersecurity - spiegano dall’azienda - Innonation ha creato una struttura organizzativa che consente di affrontare le sfide più complesse del settore tecnologico con efficienza e professionalità. Il team è suddiviso in aree di competenza specifiche, ognuna delle quali gioca un ruolo fondamentale nel garantire la qualità e l’efficacia dei servizi offerti». Un’attività che ha avuto benefici evidenti sui conti e sul numero di addetti: l’azienda è passata da un fatturato di poco più di 1,8 milioni del 2021 a 2,8 milioni del 2024; i dipendenti che erano 7 nel 2021 a fine 2024 erano 23. L’azienda si è classificata al 405esimo posto lista Leader della crescita 2026 Sole 24 Ore - Statista.
Tutta l’attività di Innonation è sostenuta da un laboratorio interno di ricerca e sviluppo, dove vengono progettate piattaforme software e soluzioni proprietarie in ambiti ad alta innovazione: digital services, per la certificazione e la conservazione sicura delle transazioni digitali; internet of things, con sistemi open source per la gestione di digital twins; cybersecurity, con tecnologie di difesa e prevenzione delle minacce informatiche. Nel 2024 l’azienda ha rafforzato gli investimenti in R&D e ampliato le collaborazioni con università, centri di ricerca e partner industriali. Con un capitale sociale di un milione di euro e una rete di sedi in quattro città italiane, Innonation guarda al 2025 come a un anno di ulteriore espansione. Quest’anno, spiegano dall’azienda, Innonation completerà l’accreditamento come Laboratorio di Prova presso l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Un traguardo che permetterà all’azienda di certificare la postura di sicurezza delle imprese soggette alla direttiva NIS2, contribuendo così alla tutela delle infrastrutture critiche e dei servizi essenziali del Paese. L’obiettivo è chiaro: diventare un attore riconosciuto nel panorama europeo della validazione della sicurezza informatica, a supporto di enti pubblici e aziende private.



