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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Michele Romano
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Di Pesaro parla come di «una città orchestra, dove arte, cultura, natura, inclusione, tecnologia e transizione ecologica suoneranno insieme, coinvolgendo anche gli altri comuni della provincia». Lo definisce un «racconto di amore» e i primi a doverlo fare «devono essere i pesaresi, perché questa sarà la riscossa di gente orgogliosamente di provincia ma mai provinciale». Gente che Matteo Ricci conosce bene, per essere stato presidente della Provincia di Pesaro e Urbino (dal 2009 al 2014) e poi sindaco della città co-capoluogo, e con la quale intrattiene anche un solido rapporto digitale.
Più cultura, più turismo, più servizi e meno manifattura?
La manifattura è una voce importante del nostro Pil e rimane un settore insostituibile su cui contare. Sicuramente abbiamo grandi margini di crescita sulla cultura e turismo: essere Capitale della Cultura 2024 rappresenta una grande opportunità che può durare negli anni. Per questo, già da oggi, dobbiamo mettere a terra i tanti progetti e iniziative e promuovere un brand che vale centinaia di milioni di euro. Se riusciremo a giocare bene questa sfida daremo ulteriore grande competitività anche alle nostre aziende.
Che investimenti sono in programma da qui a fine 2023?
La maggior parte riguardano i contenitori del Centro città e le scuole. Tra i primi interventi che si concluderanno c’è quello che restituirà alla città una struttura strategica, l’ex Palazzetto di viale dei Partigiani. Quelli a Palazzo Ricci, Palazzo Almerici, il Pedrotti, il Centro Arti Visive Pescherie. Sta per partire un intervento nel cuore della città: la riqualificazione di piazza del Popolo, che prevede una nuova pavimentazione. Poi le scuole, che vogliamo renderle sempre più sicure e al top dell’efficientamento energetico e ancora interventi sugli asili.