Cultura cinese e negoziazione: il vero contratto è la relazione
Fare affari in Cina richiede comprensione culturale e fiducia oltre i contratti formali
di Arnaud Goullin*
4' di lettura
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Il “pop” della bottiglia di champagne suggella la bella sensazione di aver raggiunto un traguardo storico. La Cina era il tassello più importante della nostra strategia: quello che ci avrebbe resi un business davvero globale. Il nostro partner cinese ha anche fatto il viaggio da Chengdu per visitare i nostri stabilimenti, scoprire la cultura italiana, conoscerci di persona e celebrare l’avvio della nuova partnership.
La preparazione è stata un vero lavoro di squadra. Bello, ma anche sofferto. La trattativa contrattuale è stata lunga, complessa e a tratti spiazzante.
Non tanto sui punti fondamentali, quanto sulla diversità d’approcci : abbiamo dovuto fornire informazioni ben più dettagliate del solito per le complesse prassi amministrative cinesi, mentre la loro parte ha dovuto accettare — con non pochi sforzi — un livello di reportistica e trasparenza che a noi sembra basilare.
Lo studio legale italo-cinese di Shanghai ha aggiunto complessità… e righe alla sua fattura.
Tutti i livelli e tutte le funzioni dell’azienda sono stati coinvolti. È stato il progetto dell’anno: lanciarci in Cina.








