Strumenti di aggregazione
Al di là dei numeri, dal rapporto emerge anche il ruolo cruciale della cultura e della creatività come fattori di sviluppo sociale e di coesione territoriale e strumenti di inclusione e di partecipazione. Basti pensare al ruolo delle biblioteche, che in molti comuni, soprattutto in quelli più piccoli, «rappresentano un presidio fondamentale per l'accesso all'informazione, la socializzazione e l'aggregazione, soprattutto per i giovani», come spiega nell’introduzione del report di Gessica Allegni, Assessora a Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità della Regione. In Emilia-Romagna sono presenti 811 biblioteche e più del 98% degli abitanti della regione risiede in un comune dotato di biblioteca pubblica. Sul territorio ci sono poi 546 musei, che accolgono annualmente circa 6 milioni di visitatori, dando loro l’opportunità di conoscere la storia e il patrimonio artistico della Regione.
L’Emilia-Romagna è molto attiva anche sul fronte dello spettacolo dal vivo. È infatti la prima regione per numero di eventi di questo tipo ogni 10.000 abitanti (con quasi 49 rappresentazioni ogni 10.000 abitanti, contro le 42,5 del 2022) e nel 2023 è arrivata a offrirne 21.649 (+14,9% sul 2022). È poi la terza regione per numero di spettatori (+21% a oltre 5,3 milioni nel 2023) e terza regione per la spesa con 150.702.630 euro totali (+26,2%). Stessa posizione per la Regione nel ranking della spesa-pro capite, con 34 euro - ben al di sopra della media nazionale che si attesta a 25,1 euro. D’altra parte, la filiera dello spettacolo dal vivo è stata sostenuta con diversi finanziamenti pubblici nel 2023. A livello regionale e nazionale, sono stati stanziati 66 milioni di euro.
Un futuro di crescita
Nel 2025 le Icc dovrebbero proseguire sulla strada della crescita, ricalcando la dinamica dell’economia regionale complessiva. Tra lo scorso anno e quello corrente il valore aggiunto reale dovrebbe registrare un +1,9% e +0,6% (contro il +1,0% e +0,9% per l’economia regionale). A livello di comparto, secondo le stime di Prometeia, le dinamiche più brillanti sono quelle previste per le Attività creative, artistiche, di intrattenimento e di fruizione del patrimonio culturale (+1,7% nel 2024 e +2,1% nel 2025 rispettivamente), per la Pubblicità (+1,4% e +2,0), per il Cinema, audiovisivo, tv, radio e musica (+0,9% e +1,7%) e per l’Architettura e ingegneria (+1,7% e +0,8%).
Nel biennio 2024-2025 dovrebbe esserci anche una graduale ripresa dei consumi delle famiglie, con una crescita a valori reali per le Icc del +0,1% per lo scorso anno e del +1,6% per quello corrente (a fronte del +0,6% e +0,9% dei consumi totali dell’economia regionale, rispettivamente). Tale dinamica però non risulta tuttavia sufficiente per recuperare i livelli pre-pandemia dei consumi delle famiglie.
Collaborare per sostenere la creatività
«Come Regione Emilia-Romagna, continueremo a investire con convinzione nel settore culturale e creativo, sostenendo la produzione, la distribuzione e la fruizione di cultura, promuovendo la creatività in tutte le sue forme, valorizzando il nostro patrimonio e supportando gli operatori del settore – ha commentato Gessica Allegni, Assessora a Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna nell’introduzione al report - Siamo consapevoli che la sfida è complessa e che richiede un impegno costante e sinergico da parte di tutti gli attori in campo: istituzioni, imprese, associazioni, operatori culturali e creativi, cittadini. Solo attraverso una collaborazione attiva e un dialogo costruttivo potremo costruire un futuro in cui la cultura e la creatività siano sempre più protagoniste dello sviluppo della nostra regione».